Regionali Puglia, centrodestra indietro tutta. Si va verso un nome nuovo?

L’eterna telenovela politica in Puglia non sembra intenzionata a incamminarsi verso la conclusione. A due mesi dalle elezioni Regionali che potrebbero spodestare l’attuale governatore, Nichi Vendola, manca ancora la certezza sul nome (o i nomi) del suo sfidante. Le concitate giornate appena trascorse avevano, infatti, buttato sul ring elettorale Rocco Palese, candidato del Pdl, e Adriana Poli Bortone, leader del movimento “Io Sud”, benedetta dall’Udc di Casini, ma qualcosa adesso potrebbe cambiare.

Ieri sera il nuovo “colpo di scena”, con il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, intento a inoltrare ai due candidati di destra un insolito invito: “Rocco Palese e Adriana Poli Bortone facciano un passo indietro“. Ma perchè? Pare che il premier abbia consultato i soliti sondaggi e che non ne abbia ricavato alcuna rassicurazione: tutto, infatti, lasciarebbe prefigurare – nel caso in cui il nome di Palese venisse confermato – una sonante sconfitta. Sulla Poli Bortone, che il Cavaliere ha più volte dimostrato di gradire, graverebbe, invece, il “niet” di An che ha intrecciato con la senatrice ex missina rapporti assai tesi, ai limiti dell’insofferenza. 

Da qui l’appello lanciato dal presidente del Consiglio per sbrogliare una matassa che si fa sempre più intricata e che rischia di strozzare ogni speranza a destra di vincere il popolarissimo Nichi Vendola. Le risposte dei due diretti interpellati sono state differenti. La Poli Bortone, alla notizia del dietrofront suggerito da Berlusconi, ha reagito con un laconico e sibillino: “Ci penserò”, mentre Rocco Palese si è abbandonato a una risposta più articolata, dimostrando un’accondiscendenza encomiabile: “Naturalmente – ha detto – il presidente Berlusconi sappia di avere la mia piena e totale disponibilità in ogni momento e per qualsiasi soluzione qualora ciò dovesse servire a rendere quanto più ampia possibile la coalizione di centrodestra e a portarla alle elezioni Regionali con un unico candidato condiviso da tutti. Perchè – ha concluso lo stakanovista di Acquarica –  amo la Puglia e i pugliesi”.

Intanto, mentre i due riflettono sulla possibilità (e opportunità) di fare un passo indietro, nel quartier generale del Pdl iniziano a circolare i nomi dei nuovi possibili candidati; quelli che dovrebbero sancire l’indissolubile unione tra il partito e l’Udc, in  modo da costruire un’alleanza granitica contro il governatore Vendola. Le attenzioni sono tutte rivolte su 4 nomi eccellenti: il magistrato Stefano D’Ambuoso, il direttore della “Gazzetta del Mezzogiorno”, Giuseppe De Tomaso, il presidente degli industraili pugliesi, Nicola De Bartolomeo e Francesco Divella, “nostro Signore della pasta”.

E proprio su di lui pare convergano con maggiore possibilità di successo le benedizioni di Pdl e e Udc. A impedire la corsa, però, sarebbe una certa ritrosia, manifestata dal diretto interessato, a intraprendere il faticoso percorso che lo vedrebbe contrapposto all’attuale presidente pugliese e che pare abbia già spinto Divella a declinare gentilmente l’invito. Reticenze che potrebbero riaccendere snervanti contrattazioni nel centrodestra e rimandare ulteriormente l’ora dell’incoronazione ufficiale.

Sempre che Palese e Poli Bortone decidano di raccogliere l’invito a desistere dalla loro candidatura e che queste trattative non compromettano i non troppo stabili rapporti tra l’Udc e il Pdl. Le difficoltà, si sa, mettono in crisi anche le unioni più solide; figuriamoci quelle di convenienza.

Maria Saporito