Polverini e il Web

Nell’ultimo mezzo di comunicazione di massa, nella più versatile vetrina pubblicitaria, non poteva mancare all’appello la candidata Pdl Renata Polverini. Nasce, infatti un sito a lei dedicato, con una buona grafica e tanti contenuti. Visto che però si parla dellaPolverini un “ma” è d’obbligo. Prima del debutto on line già ci sono commenti da folla esultante per la candidata.

Luca Nicotra, segretario dell’Associazione radicale Agorà Digitale e Alessandro Capriccioli, membro del Comitato Nazionale di Radicali Italiani, commentano così lo strano caso “È davvero originale che su un sito ancora non accessibile, già appaiano entusiastici messaggi di sostenitori anonimi (compare solo il nome) e inseriti a pochi minuti di distanza l’uno dall’altro, già alcuni giorni fa”. La data dei commenti, in effetti, è il 24 gennaio, giorno in cui non era ancora possibile accedere al sito, tranne che per il comitato elettorale.

Forse è tutto frutto di qualcuno che non ha molta dimestichezza con la rete e che non sa che sul web è difficile farla franca. I due radicali, comunque, avanzano delle perplessità “se questo è il metodo con cui la candidata alla Presidenza della Regione Lazio del centrodestra intende utilizzare internet, mostrando cioè un consenso costruito a tavolino per ingannare la percezione dei cittadini, qualora la Polverini fosse effettivamente eletta sul fronte delle libertà digitali avremmo di che preoccuparci”. Riflessione legittima e anche un po’ inquietante, se allargata al resto degli ambiti della politica di un’amministrazione regionale.

La replica non si fa attendere, “questo sito sarà una cosa seria. Nel senso che pubblicheremo commenti interlocutori, di critica, o in vario modo stimolanti. Naturalmente non pubblicheremo insulti gratuiti o chiaramente provocatori. E speriamo che siano tanti, tantissimi i commenti di incoraggiamento e approvazione. Ne parleremo tra qualche giorno, una volta avviata la discussione vera: avrete la conferma di un sito vero, di un dialogo autentico al quale parteciperà anche Renata, in ore e giorni stabiliti, che vi comunicheremo tempestivamente. Detto questo, le alte grida lanciate dal radicale di turno sono ovviamente frutto di un piccolo imbroglio mediatico costruito ad arte. Due radicali, i signori Luca Nicotra e Alessandro Capriccioli, sono entrati nel sito e hanno scoperto – guarda un po’ – che si stavano facendo delle prove, con commenti interni“.

A questo punto, però, una domanda la facciamo noi. Per quale motivo se si trattava solo di prove con commenti interni, gli stessi commenti sono ancora visibili sul sito? Inoltre, di solito quando si prova un sito, ci si scrivono sopra delle frasi in latino, tratte da testi classici, proprio per evitare disguidi. Perchè non è stato utilizzato questo metodo? Che si tratti davvero di incompetenza, sia pur “solo” relativa al web? O forse è semplicemente il modus operandi del Pdl?

Simone Cruso