Anzianità e sessualità

Raramente parlando di sesso ci riferisce a persone che abbiano più di 40 anni, massimo 50! Tendiamo troppo spesso a dar per scontato che gli anziani non vogliano più pensare ad avere una vita sessuale attiva, forse perché mentalmente e soprattutto per colpa della nostra cultura, evitiamo di pensare a certe immagini, scartando la possibilità a priori.
Ma la realtà arriva a smentire le nostre idee e l’immaginario collettivo, forse provocando choc in alcune persone con una mente più chiusa di altre.

Il NY Daily ci fa sapere che le persone anziane sono molto attive sessualmente, anche dopo gli 80 anni; uno studio ha deciso di chiedere alle donne quanto sesso è stato praticato durante l’anno appena trascorso.
I risultati dicono che in una fascia di età che va dai 57 e i 64 anni, il sesso viene praticato per il’84% degli uomini e per il 62% delle donne. E il dato particolare riguarda la fascia d’età che va dai 75 a 85 anni: la percentuale per gli uomini è del 38%, e per le donne è del 17%.
Dalle percentuali emerge che gli uomini sono più attivi e questo, secondo i ricercatori, sarebbe dovuto al fatto che le donne anziane hanno più difficoltà a trovarsi un partner.
“Le donne tendono a sopravvivere il matrimonio, gli uomini invece tendono a vivere con il coniuge fino alla morte. Quindi ci sono meno uomini anziani intorno da scegliere come partner sessuale”, hanno spiegato per motivare i risultati.

Questa è una vera svolta, le persone anziane possono e devono avere una vita sessuale molto attiva, ma ciò che va assolutamente modificato è il pensiero che la società si fa in merito, perché l’essere consapevoli che tutto ciò accade non è una visione sbagliata, anzi. Dovrebbe variare il bisogno di intimità nonostante il passare degli anni?
Si ha bisogno di contatto, di passione e di amore sempre, ciò non può mutare a seconda del passare degli anni.

Alessandra Battistini