Bin Laden si rifà vivo nella veste di paladino del clima

Osama Bin Laden ricompare. O meglio ricompaiono i suoi messaggi audio. La rete televisiva Al Jazira infatti ha trasmesso una registrazione dell’imprenbile terrorista, leader riconosciuto dell’organizzazione terroristica di Al Quaeda.

L’uomo più ricercato di tutta la terra, questa volta, non avrebbe caratterizzato il suo discorso per i soliti strali e le solite minacce terroristiche contro i crociati e Israele, andando invece a fornire la sua interpretazioni in merito alle questioni economiche e ambientali che riguardano da vicino un Occidente attraversato dalla più grave crisi dei tempi moderni.

Bin Laden ha infatti fatto riferimento al protocollo di Kyoto e al ruolo del dollaro come valuta internazionale riconosciuta. In merito alla prima questione il superterrorista miliardario, riconosciuto come il mandante dell’attentato alle Torri Gemelle, ha sottolineato le responsabilità che Bush padre e figlio hanno avuto nell’affossare l’importante accordo sull’ambiente. Un comportamento strettamente legato a quelle che sarebbero le responsabilità degli Stati Uniti in merito al loro ruolo nel crescente inquinamento. La decisione dei Bush di non aderire al protocollo di Kyoto, e quindi di vanificare gli sforzi sostenuti invece dagli altri paesi, sarebbe dovuta al peso delle multinazionali sulle strategie politiche e sulle decisioni dell’amministrazione statunitense.

Altro argomento del messaggio audio, riguarderebbe poi il dollaro.
La divisa nazionale statunitense oggi riconosciuta come valuta per le transazioni mondiali, in quanto strumento del potere americano, andrebbe esautorata da questa sua funzione. Il terrorista infatti sottolinea, la necessità di “sbarazzarsi” del dollaro, astenendosi dal suo utilizzo nelle “transazioni”. in questa sua deriva all’insegna della responsabilità, Bin Laden fa anche riferimento (strumentale) al noto e controcorrente intellettuale statunitense Noam Chomsky, per sostenere che i veri terroristi sarebbero gli Stati Uniti, paese dominato dalle mafie.

Un messsaggio fondamentalmente strano, visto e considerato che arriva nel momento in cui l’egemonia a livello mondiale del dollaro inizia a scricchiolare sotto i colpi della gravissima crisi e della situazione debitoria degli Stati Uniti. Certamente saranno fatte le opportune verifiche sull’attendibilità del nastro, ma resta la stranezza di un contenuto (sempre che solo questo sia il contenuto) spontaneamente assimilabile alle posizioni di tanti critici sul ruolo degli Stati Uniti. La speranza è che essi, non vengano ora tacciati di avere lo stesso pensiero del terrorista o che i loro argomenti non siano dichiarati illeggittimi solo perchè Bin Laden si è trasformato in paladino dell’ambiente.

Enzo Lecci