Calcio – Panucci:”Totti?Non deve andare in Nazionale”

E’ un Panucci molto sincero quello intervistato da “La Gazzetta dello Sport”.  Domenica ci sarà Parma-Inter e Panucci ci sarà, giocherà contro la sua ex squadra di cui non ha un bellissimo ricordo soprattutto per i diverbi con l’allenatore di allora, Marcello Lippi. Il difensore gialloblu parla anche di Nazionale e tira un frecciatina al suo ex Capitano alla Roma Francesco Totti:  «Eh no caro Francesco, se andrai in Nazionale e io fossi quello che ci rimette il posto dopo aver lottato due anni per la qualificazione, sarei molto arrabbiato».

Sincere, schiette le parole di Panucci, proprio come i romani, città in cui Christian finita la carriera vuole tornare a vivere e dove tutt’ora ha casa.

«Totti è un grandissimo giocatore, che sta ancora bene. Se io dichiaro di avere chiuso con la Nazionale, devo essere coerente e non andarci più». Parole che non faranno sicuramente piacere al capitano della Roma, ma Panucci alla fine dichiara: «Alla fine spero che venga presa la decisione migliore, ma se io fossi quello lasciato a casa, un giro a Viareggio a chiedere spiegazioni lo farei».

Un ultima battuta sul suo periodo all’Inter e su Marcello Lippi: «Di bello che ricordo? La colazione a Milano, poi quella bella tangenziale. E poi si aprivano i cancelli di Appiano e avevo già voglia di uscire». Scherza Panucci:  «Scherzi a parte, è stato un anno in cui sono stato benissimo all’Inter, a parte gli episodi con Lippi. Ringrazio Moratti perché mi è sempre stato vicino, ma è stata una stagione sfortunata. Ero andato a Milano con tanto entusiasmo e sono riconoscente a tutti: contro l’Inter io non ho niente. Ricordo di aver fatto una stagione discreta: ho fatto 26 partite e poi non ne ho più fatta una perché ho litigato».

Sull’incontro di Domenica: «Non mi tremano le gambe e non mi trema il cervello, maho la grande consapevolezza che non sto facendo bene e che devo cambiare il registro, per quello che si aspetta la società, per quello che si aspetta la gente e per quello che mi aspetto io personalmente. Cercheremo di fare un po’ di autocritica sia a livello personale sia a livello di collettivo cercando di cambiare subito marcia, perché è importante per noi arrivare subito a 40 punti». Anche contro l’Inter di Mourinho. Magari senza strascichi polemici per l’arbitraggio. «Credo che l’arbitro verrà qui con grande serenità. Mourinho ha detto la sua, e non sta a me dire se è giusto o non è giusto, però io mi auguro e sono sicuro che gli arbitri non saranno influenzati da nulla».

Leonardo Bocci