Con Quattroruote Summa l’automobile diventa intelligente

Molto sovente le case automobilistiche progettano automobili all’avanguardia, con materiali particolari, dispositivi tecnologici futuristici; difficilmente, però, si arriva alla realizzazione e alla produzione, per costi troppo elevati e per seguire le logiche di mercato.
Quattroruote è riuscita invece in quest’impresa, avvalendosi di partners altamente qualificati.

Il progetto Summa è diventato realtà e con esso l’auto è diventata intelligente.
Una breve panoramica…
Lunghezza poco oltre i quattro metri per un’abitabilità di quattro posti. Telaio imperniato su una gabbia d’acciaio che sostiene la carrozzeria composta da una plastica innovativa e speciale (ASA), molto resistente ed ecocompatibile. Per i vetri dell’auto è stato utilizzato il policarbonato.
Motore 4 cilindri turbo per 130 cavalli, con cambio automatica a doppia frizione.
Per il sistema frenante la Tarox ha studiato un sistema simile alle frizioni multidisco, in grado di non disperdere le polveri generate dallo sfregamento e solitamente libere di “inquinare” l’atmosfera.
Nell’abitacolo la tecnologia iperavanzata la fa da padrone: volante e quadro strumenti si muovono per garantire al guidatore la massima visibilità; materiale speciale per i sedili in grado di limitare il surriscaldamento causato da una lunga esposizione del mezzo al sole; sistema internet e attivazione di dispositivi tramite la rilevazione dell’impronta digitale.
E queste sono soltanto alcune delle caratteristiche della Summa.

Il prezzo? Una prima valutazione dei costi proietta il prezzo finale tra i 15000 euro e i 20000 euro.

Presentazione ufficiale ieri, 27 gennaio, a palazzo Mezzanotte, nel centro di Milano. Ciò che conta non è l’estetica ma, come dichiarano direttamente da Quattroruote, “il vestito è soltanto un pretesto per parlare di idee, la forma è un contenitore per veicolare una serie di concetti e di innovazioni”.
Quattoruote Summa non è destinata al mercato; è soltanto un prototipo, con dispositivi altamente innovativi ma tutti già attualmente disponibili. Quantomeno un segnale forte, verso una maggiore attenzione alle tematiche ecologiche.

Valeria Panzeri