Film in televisione: con “Scream 3” Wes Craven chiude in bellezza

Questa sera, alle ore 21:00, il canale satellitare SkyCinema Max trasmetterà il film horror, del 2000, “Scream 3“. La pellicola, diretta dal maestro della paura Wes Craven e interpretata da Neve Campbell e Courteney Cox (la bellissima Monica di “Friends”), è il terzo capitolo dell’omonima trilogia.

Dopo l’omicidio di due ragazzi, la polizia rinviene su uno dei cadaveri una foto di Sydney. Il maniaco con la maschera dell”Urlo di Munch” torna a terrorizzare i sopravvissuti. Mentre Sydney vive in isolamento controllata da degli uomini armati, Gale si dirige sul set di “Stab 3”, la pellicola che narra il massacro avvenuto anni prima a Woodsboro, dove Linus lavora, ora, come consulente. Inascoltata, la giornalista viene scacciata malamente dagli studi. Inizia allora una serie di omicidi che coinvolge i membri del cast, i quali iniziano a morire seguendo l’ordine delle reali vittime del massacro a cui il plot si ispira…

Torna, per la terza volta, la saga che ha terrorizzato milioni di adolescenti della nostra generazione. Questa volta Wes Craven è solo alla regia; manca lo sceneggiatore Kevin Williamson (l’ideatore del telefilm cult “Dawson’s creek”), geniale collaboratore nei primi due “Scream”. Tuttavia, il regista se la cava egregiamente anche in questo caso. Ad ogni modo ammettiamolo: l’idea di partenza del teen-horror con un maniaco che squarta delle fin troppo facili vittime non è originale: di un tale modus operandi possiamo addurre numerosi esempi nella storia del cinema horror (le tre saghe, campionesse di incassi degli anni ’80, di “Nightmare”, “Halloween” e “Venerdì 13”, ma anche altri singoli lavori come “Non aprite quella porta” o “La maschera di cera”).

Tuttavia, “Scream 3” aggiunge la novità al trito, ma sempre d’effetto, “fuggi dal maniaco”: il meta-cinema. Infatti, il lungometraggio, ambientato, come abbiamo detto, su un set cinematografico, lancia acute riflessioni su come l’arte, e in generale, la mimesi della realtà, ci possa portare all’estraniamento. Discreto prodotto: appartiene all’ultima generazione di originali. Speriamo non arrivi il remake!

Valentina Carapella