Il fratellastro del calciatore Antonio Cassano scrive dal carcere: mandate una “ispezione in questo manicomio”

Prende carta e penna e scrive, Giovanni Cassano, fratellastro di Antonio Cassano il giocatore attualmente in forza alla Sampdoria. In una lettera pubblicata dalla Gazzetta del Mezzogiorno, l’uomo, arrestato nell’ambito di una retata che sgominato un gruppo criminale dedito ai furti e alla ricettazione di preziosi, descrive le condizioni alle quali sono sottoposti i detenuti nel carcere di Borgo San Nicola a Lecce, dove è attualmente detenuto.

Il suo arresto aveva fatto notizia a causa del legame di parentela sussistente tra lui e il celebre calciatore di Bari Vecchia.
Un’associazione, su cui molto hanno insistito i media, che proprio non va giù all’uomo, il quale sottolinea nella sua missiva il suo fastidio nel vedere citato il nome del fratellastro, mentre ben altre sarebbero le notizie da riportare se realmente si volesse parlare di carceri e soprattutto condizione degli istituti penitenziari italiani. Fatta questa premessa, Giovanni Cassano, entra nell’argomento centrale del suo discorso: le difficili condizioni di vita nel carcere del capoluogo salentino.

L’uomo descrive le difficoltà alle quali i detenuti sono sottoposti per poter usufruire di servizi semplici ed elementari che fanno parte della dignità umana.
Nell’istituto dove è rinchiuso infatti funzionerebbe un’unica doccia in bracci carcerari che arrivano a contenere anche 60 persone. Ma questo disservizio si affianca ad un altro grave problema, reso ancora più drammatico dal freddo intenso di questi giorni: la scarsità del riscaldamento che costringerebbe molti reclusi a stare nelle celle cercando di trovare un po’ di caldo nelle coperte. Carenze anche dal punto di vista sanitario: un solo medico, pochi farmaci a disposizione e incontri con i detenuti non al di fuori del giorno previsto. Da qui l’invito dell’uomo a mandare “una ispezione in questo manicomio”.

Insomma tutti piccoli problemi, come potrebbero apparire all’esterno, ma che nella realtà del carcere diventano grandi problemi.

Enzo l.