In Australia allontanano gli squali prendendoli a pugni sul muso

Ha dell’incredibile questa storia degna dei migliori film di Bud Spencer, Steven Foggarty, un 24 enne  australiano, dall’ospedale dove è stato curato per le ferite riportate alle gambe ha commentato la sua impresa, impresa che ha avuto il merito di salvargli la vita.

“Vedevo il sangue su entrambi i piedi e ho dato un’occhiata veloce per vedere se ci fossero ancora le mie gambe” dice e “Credo di essere riuscito a colpirlo con un pugno”. Foggarty si riferisce all’attacco di uno squalo tigre, che improvvisamente mentre faceva snorkeling in mare aperto ( sostanzialmente osservare il fondo marino o la fauna  nuotando a pelo d’acqua con maschera e boccaglio) lo ha attaccato ferendolo alla gamba destra.

Il fortunato  nuotatore, oltre che tale, dev’essere anche estremamente forte,  convincere infatti uno squalo tigre a scappare dopo aver agguantato una preda prendendolo a “pugni in facciaè sicuramente impresa da pochi. La “bestiola” che ha uno dei suoi difetti principali nell’essere un tantino aggressiva può raggiungere i 7 metri di lunghezza e i 900 kg di peso. 

Sembrerebbe l’unico episodio avvenuto data la sua particolarità e invece no. Prima del 12 Gennaio, giorno della disavventura di Foggarty, altri due attacchi simili sono stati registrati sempre in Australia.  In uno di questi Syb Mundy, 20 anni ha preso a pugni in testa uno squalo che aveva aggredito sua cugina 13enne : è stato “come colpire un muro di mattoni”. “Era lungo come un’auto. Semplicemente un mostro”.

Ma, incredibilmente, non è finita quì; è di oggi la notizia secondo la quale un altro australiano, un surfista di cui ancora non si sa il nome è stato aggredito intanto che stava facendo surf con suo figlio. Anch’esso, secondo una testimone sembra si sia salvato colpendo il gigante marino sul muso. Sia l’uomo che il figlio sono tornati a riva completamente illesi.

Gli squali tigre solitamente in questa stagione si avvicinano alle rive australiane per mangiare le tartarughe, ma sembra non disdegnino gli esseri umani, forti della loro stazza e soprattutto della loro potenza.

Gli australiani dal canto loro sembrano esperti nell’ingaggiare veri e propri incontri di boxe con il pescecane di turno, e come si evince da queste storie, spesso vincono loro, che sia perchè i poveri subacquei non conoscono le regole del pugilato?

A.S.