Inchiesta Iraq: Tony Blair nega patto segreto con Bush per invasione del 2003

Gioco di parole tra Blair e liar, che in inglese vuol dire bugiardo

Tony Blair ha negato di aver stretto un patto “segreto” con George Bush per invadere l’Iraq durante un incontro privato nel ranch del Presidente americano nel 2002.

L’ex Primo Ministro britannico ha riferito alla Commissione d’inchiesta sulla guerra in Iraq che il contenuto del loro colloquio era di dominio pubblico, ovvero che si dovesse fare i conti con Saddam Hussein.
Blair è stato anche sentito riguardo l’affermazione che Saddam avrebbe potuto lanciare un attacco con un preavviso di 45 minuti.
Ha detto che “sarebbe stato meglio” se le prime pagine che riportavano la notizia fossero state corrette; infatti, nel dossier, si parlava di artiglieria, e non di missili.

Blair ha iniziato la sessione pomeridiana venendo interrogato riguardo i negoziati all’ONU alla vigilia dell’invasione.
Gli è stato anche chiesto se, secondo lui, gli Stati Uniti sarebbero stati felici di “offrire una via d’uscita”, se gli Inglesi avessero detto no all’entrata in guerra.
“Penso che gli Americani l’avrebbero fatto”, è stata la sua risposta.
“Credo che il Presidente Bush a un certo punto abbia detto, prima del dibattito alla Camera dei Comuni (la Camera bassa del Parlamento inglese), che se per l’Inghilterra era troppo difficile entrare nel conflitto, gli Americani l’avrebbero capito e accettato“.
“Io ritenni – e tuttora ne sono fortemente convinto – che fosse giusto per noi schierarci con gli Stati Uniti, poiché avevamo le loro stesse convinzioni.”

Blair ha detto inoltre che, nonostante fino all’ultimo si fosse tentata la via diplomatica, il rischio che Saddam avrebbe lanciato prima o poi un attacco con ordigni di distruzione di massa era troppo elevato.
L’attacco alle Twin Towers dell’11 settembre 2001 aveva cambiato radicalmente la situazione, non solo per gli USA, ma per tutto il mondo.
L’ex premier britannico ha negato che avrebbe appoggiato l’invasione dell’Iraq anche se avesse saputo che Saddam Hussein non era in possesso di armi di distruzione di massa, come invece sembrava suggerire in un’intervista rilasciata l’anno scorso alla BBC.

Il presidente della Commissione d’inchiesta, Sir John Chilcot, ha iniziato la sessione, durata sei ore, sottolineando che Blair non è “sotto processo”, ma ha detto che potrebbe essere ascoltato nuovamente se necessario.

Ivan Rocchi