Lecce, anche un poliziotto arrestato per favoreggiamento per le rapine nel Sud Salento

C’è anche un agente di polizia tra le dieci persone arrestate nel Salento con l’accusa di rapina e spaccio di sostanze stupefacenti. Il sodalizio criminale aveva seminato il panico nel Sud Salento, mettendo a segno una lunga serie di rapine ai distributori di benzina. Nel corso di una conferenza stampa il procuratore capo della Repubblica di Lecce, ha reso noto i dettagli dell’operazione messa a segno dai Carabinieri del Comando Provinciale. I fatti criminosi riguarderebbero 20 colpi messi a segno ai danni di altrettanti distributori di benzina del Basso Salento nell’estate del 2008: 14 riusciti e 6 andati a vuoto. All’operazione hanno partecipato circa cento carabinieri che si sono avvalsi dell’aiuto di unità cinofile e di elicottero. Il blitz è stato il risultato di una lunga indagine partita nel settembre 2008 e avviatasi alla conclusione nel maggio del 2009. Un’indagine che ha avuto la sua svolta, come illustrato nel corso della conferenza stampa, dalle intercettazioni su un cellulare rubato durante una rapina ai danni di una pompa di benzina a Diso, nel sud della provincia salentina. Il risultato dell’operazione è stata la notifica di 9 ordinanze di custodia cautelare, più una decima riguardante un componente del gruppo criminose di nazionalità albanese e al momento irreperibile perché probabilmente ritornato nel paese delle Aquile.

Particolare significativo dell’operazione, è il coinvolgimento di una agente della polizia di Stato in servizio presso il Commissariato di Gallipoli. Per lui l’accusa formulata dalla Procura di Lecce, riguarda il reato di favoreggiamento per il quale è stato sottoposto agli arresti domiciliari. Secondo gli inquirenti il poliziotto, zio di uno dei rapinatori, avrebbe rivelato al nipote particolari riguardanti le indagini che i Carabinieri della Compagnia di Trifase, grosso comune del Basso Salento, stavano compiendo in merito alle auto rubate utilizzate durante le rapine alle pompe di benzina.

Enzo l.