L’Italia nella pole position delle mafie

Come è risaputo, in Italia, la prima azienda per fatturato è rappresentata dalla mafia. Ma non bastava questo primato per catapultare il nostro paese nel discredito internazionale: ora uno studio sulle mafie nel mondo incorona l’Italia come il paese dove le organizzazioni criminali sono più potenti.

È questo quanto emerge dalla classifica delle grandi mafie globali: il potere di Cosa Nostra, ‘Ndrangheta e Camorra non ha eguali nel mondo. Al secondo posto troviamo la mafia cinese, al terzo quella giapponese, la Yakuza. Seguono la mafia russa e quelle sudamericane.

Un’altra classifica prende invece in considerazione il fatturato prodotto dalle mafie. Ma, anche questa volta, l’Italia non ne esce a testa alta, in quanto si posiziona al secondo posto dietro un grande paese come gli Stati Uniti. Qui le mafie fatturano ben 310,6 miliardi di dollari, mentre nel Belpaese la cifra si aggira attorno ai 112 miliardi di dollari. Dietro all’Italia troviamo ancora una volta Giappone e Cina (rispettivamente con 84 e 83,3 miliardi di dollari), ma anche paesi come Canada (77,8 mld) Gran Bretagna (60,6 mld), Messico (43,7 mld), Germania (33,9 mld), Spagna (28,3 mld) e Corea del Sud (26,2), che, tutti insieme, vanno a comporre la triste top-ten.

Un’analisi indipendente realizzata dl Global Agenda Council of Illicit trade promosso dal World Economic Forum prende invece in analisi il giro d’affari criminali in base al “prodotto”. Vediamo che il traffico di marijuana è al primo posto, in quanto fa entrare nelle casse criminali ben 141 miliardi di dollari. Al secondo posto c’è la contraffazione tecnologica (100 mld), quindi quella farmaceutica (75 mld). Troviamo poi il traffico di medicinali (72,5 mld), quello di cocaina (70,4 mld), di eroina e oppiacei (64,8mld), la pirateria video (60 mld), la tratta di esseri umani (58,9 mld), la pirateria informatica (53 mld) ed infine il contrabbando di sigarette (50 mld).

Il traffico di droga è quindi una delle fonti di sostentamento primarie delle mafie: con i suoi proventi si finanziano corruzione, terrorismo e contraffazione di prodotti di moda, cd musicali, video e medicinali.

Stupisce il volume della tratta di esseri umani: lo studio indica che ogni giorno 2 milioni e 400 mila persone sono oggetto di questo tipo di traffico. In queste tratte rientrano non solo i viaggi organizzati per favorire l’immigrazione clandestina, ma anche persone impiegate come “schiave” nel sesso o nella pesca, nelle costruzioni o nelle fabbriche.

Elena Meurat