Niente da fare, ancora in caduta il Nexus One

Dopo l’impennata delle vendite iniziali, che ha seguito il lancio ufficiale, Nexus non ha raggiunto, per la seconda volta, il traguardo di 20.000 esemplari venduti in una settimana, andando al di sotto dei rispettivi traguardi conseguiti da iPhone non solo ma anche da altri handset basati sul sistema operativo Android.

Lo riferisce l’agenzia Flurry, che parla espressamente di “molto fumo e poco arrosto”, a dispetto del gran rumore che era stato fatto all’annuncio. La stessa agenzia usa le parole “delusione” e “parziale fallimento” e, inoltre, evidenzia come
prodotti paralleli, come myTouch 3G e Motorola Droid, pur essendo relativamente “vecchi“, hanno ricevuto dal mercato, nelle stesse settimane, un’accoglienza molto più entusiastica, considerando che il primo è stato venduto in 60.000 esemplari e il secondo addirittura in 250.000 unità.

Numeri che, ovviamente, fanno riflettere molto, anche in considerazione che, come terzo incomodo, interviene l’iPhone, anch’essa accreditato di oltre 80.000 esemplari. E, probabilmente, la settimana prossima sarà proprio l’iPhone il protagonista, trascinato su dalla presentazione del tablet.

Nel comunicato dell’agenzia viene anche indicato uno dei possibili e più probabili motivi di questo più che parziale
fallimento. La relazione punta il dito contro il fatto che Google, nello sforzo di evitare un conflitto di mercato con
T-Mobile, ha creato un prodotto dalla difficile collocazione, considerato da molti solo una parziale evoluzione rispetto ad altre periferiche Android.

Riccardo Basile