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Prostituzione: anche sesso gratis agli amministratori dei condomini nel decalogo delle squillo cinesi

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Dietro una serie di annunci per adulti pubblicati nelle inserizioni dei giornali, si nascondeva un traffico di ragazze cinesi fatte venire dalla loro terra per prostituirsi in appartamenti su tutto il territorio lombardo. La polizia ha colpito il cervello dell’organizzazione costituito da quattro donne cinesi, con base a Brescia e ramificazioni a Milano, Asti, Gallarate, Vigevano e Verbania. Il metodo utilizzato per intercettare i clienti era abbastanza semplice: annunci di massaggi sui giornali locali e poi prestazioni sessuali a pagamento in case molto spartane, arredate alla meglio e intestate a dei prestanome.

L’operazione della polizia ha ricostruito tutti i dettagli dei metodi operativi adottati dal gruppo: dalle tariffe alle precauzioni adottate per non dare nell’occhio nei condomini in cui si svolgevano gli incontri.

Per ogni “massaggio orientale” le ragazze cinesi chiedevano infatti una cifra compresa tra i 30 e i 50 euro, a seconda chiaramente del tempo e della tipologia della prestazione sessuale.

Ma i particolari più significativi riguarderebbero i consigli dati dalle cape della banda alle ragazze. Per evitare infatti che ci fossero malumori o peggio ancora lamentele da parte degli altri condomini eventualmente sospettosi del continuo via vai di gente, la banda avrebbe fatto adottare delle precauzioni. Dalla più scontata come uscire la notte, anzicchè di giorno, per gettare l’immondizia nei cassonetti, alla più originale di regalare ai bambini dei vicini “torte e cioccolato” in modo tale da evitare problemi e sospetti da parte dei loro genitori.

Molto invece ci sarà da chiarire e approfondire per quanto riguarda un terzo consiglio: invitare, per prestazioni gratuite, gli amministratori dei condomini negli appartamenti in cui avvenivano gli incontri. Su questo punto gli inquirenti non hanno fornito ulteriori chiarimenti, limitandosi a ricoscere che questo era una strumento adottato dalla banda, per evitare ogni genere di rogna.

Enzo l.