Ue, bilancio Efsa sulle infezioni da alimenti

 

Sono in calo le infezioni da cibo in Europa, ma il loro numero rimane comunque molto, troppo elevato: sono oltre 5.300 i casi segnalati. A risultare colpite sono circa 45.000 persone, con un numero di 32 morti; nel 35% dei casi si è trattato di salmonella, mente le fonti di epidemia più frequenti sono state le uova(23%), al seguito poi la carne di maiale(10%). Nella nostra penisola al primo posto si colloca la salmonellosi, anche se comunque la frequenza è in netto calo, con 5,4 casi ogni 100.000 abitanti.

Secondo i dati dell’ultimo rapporto Efsa, l’autorità europea per la sicurezza alimentare, dati riguardanti le zoonosi e le infezioni alimentari, sono state nel 2008 45.622 le persone colpite in Europa da infezioni alimentari, con 6.230 ricoveri in ospedale e 32 decessi.

Le tossinfezioni alimentari sono causate da microbi patogeni come ad esempio batteri, virus e parassiti o altre tossine che si trovano nei cibi contaminati; molti di questi microbi si trovano spesso comunemente negli intestini di animali sani da produzione alimentare, e i rischi di essere contaminati sono presenti da produttore a consumatore e devono essere tenuti sotto controllo in vari modi.

La Francia, per fare qualche esempio, ha riportato il 30,7 % di tutti i casi verificati di intossicazioni,  mentre zone come Portogallo, Lettonia e Romania hanno la  proporzione più alta di ospedalizzazioni; in Italia sono stati registrati 245 focolai di infezione con circa 807 persone colpite , pari al 4,6% del totale e con un’incidenza di 0,6 ogni 100.000 abitanti.

Le tossinfezioni alimentari quindi più diffuse nella Ue sono causate da batteri come Campilobatterio, Salmonella, Listeria e da virus che penetrano nell’organismo tramite il tratto gastrointestinale , dove in genere spesso si avvertono i primi sintomi. Molte delle tossinfezioni segnalate non sono parte di focolai noti, ma vengono registrate come casi singoli.

Rossella Lalli