A che cosa serve la pausa caffè?

Il caffè per noi italiani è punto fondamentale per la nostra giornata e poco importa quando, se la mattina, il pomeriggio o la sera. La cosa certa è che la pausa caffè aiuta a lavorare meglio. Secondo il dipartimento di Psicologia della New York University un breve stacco, oltre alla pausa pranzo, anche se solo di pochi minuti, permetterebbe poi di riprendere con maggior concentrazione l’attività lavorativa.

Diversi studi effettuati in passato dicono e confermano che il sonno è il momento in cui il cervello riordina le informazioni incamerate durante il giorno, ed inoltre, il cervello elimina le informazioni superflue. Ma di recente è arrivata la smentita ufficiale di questa teoria, perché non solo il lungo intervallo notturno è fonte di relax, ma anche le minuscole pause che ci ritagliamo durante la giornata.
A trarre maggiore vantaggio dalla pausa caffè è la funzionalità della nostra memoria.
Nel corso di ogni break le aree dell’ippocampo e della corteccia continuano a lavorare anche se con intensità che cambia da persona a persona. Durante il riposo chi davvero riesce ad ottenere relax è la persona, ma il cervello resta in continuo movimento ed elabora indirettamente quello che si stava facendo in precedenza.

Alessandra Battistini