Alfano: i magistrati non rispettano il Parlamento. Il popolo viola torna in piazza.

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:57

Il ministro della Giustizia, Angelino Alfano, ha inaugurato questa mattina a L’Aquila il nuovo anno giudiziario, dove i magistrati, per bocca di Giovanni Canzio, presidente della Corte d’Appello della città, avevano annunciato che sarebbero rimasti nell’auditorium al momento dell’intervento del ministro, al contrario dei loro colleghi che, in tutte le altre parti d’Italia, hanno abbandonato, per protesta contro i progetti di riforma del Governo, la cerimonia quando hanno preso la parola i rappresentanti del Ministero.

“Voglio sottolineare – ha commentato Alfano – il grande rispetto per le istituzioni e la sensibilità dimostrata”.
Diversi magistrati presenti, comunque, hanno scelto di portare alla cerimonia una copia della Costituzione, come consigliato dall’Associazione Nazionale Magistrati.
“L’Anm è la casa di tutti i magistrati, – aveva detto ieri Luca Palamara, presidente dell’Associazione – vi aderiscono tutti i magistrati italiani, è l’orgoglio della magistratura. Domani manifesteremo un disagio sentito da tutta la magistratura, parlando con una sola voce“.

Alfano, dopo le polemiche di ieri quando aveva annunciato che i magistrati non fermeranno le riforme del Governo, è tornato anche oggi ad attaccare quella maggioritaria parte della magistratura che ha espresso forti dubbi su provvedimenti quali il processo breve, il legittimo impedimento e la divisione delle carriere, accusandola di voler contrapporsi al Parlamento.

“Quando le obiezioni – ha detto – si sposano ai riconoscimenti appaiono più credibili, quando sono cieche sono meno credibili. […] Alcuni magistrati si sono mostrati fino ad ora poco rispettosi del Parlamento“.

In centinaia di piazze italiane, intanto, si stanno tenendo i presidi, indetti dall’Associazione Articolo 21 e dal Popolo Viola, per la salvaguardia della Costituzione Italiana dagli attacchi, verbali e legislativi, del Governo.
“Proteggiamo – si legge nel volantino diffuso di fronte alle Prefetture – la Costituzione italiana per difendere i diritti fondamentali e inviolabili di tutti: lavoro, sovranità popolare, uguaglianza, cultura, informazione“.

“E’ giusto e doveroso scendere in piazza al fianco del Popolo Viola – ha detto Paolo Ferrero, a nome della Federazione della Sinistra, che ha aderito alla giornata di mobilitazione – perché bisogna difendere la Costituzione contro le manovre del Governo per garantire impunità a Berlusconi, a partire dal nuovo Lodo Alfano, e contro i proclami irresponsabili di ministri come Brunetta che arrivano a chiedere la cancellazione dell’art. 1 della Costituzione”.

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