App Store arriva l’applicazione che ci insegna le buone maniere

Tutto su come rispettare il bon ton, dall’invito al modo di proporsi ai propri commensali, passando dal modo di apparecchiare. Un quiz per misurare il proprio livello di apprendimento. Si acquista a 1,59 euro su App Store

Sempre rispettosi delle buone maniere a tavola grazie ad iPhone e iPod touch. Per usare i dispositivi di Apple in modo da sapere sempre cosa fare quando si è ad un pranzo, sia esso con amici che con conoscenti con cui si vuole fare bella figura, si deve ricorrere a “Il Galateo a Tavola“, una delle nuove creazioni di Michele Aiello.

Lo scopo de “Il Galateo a Tavola” , come ci spiega l’autore, è quello di ricordare, in maniera chiara e concisa, la forma da osservare in occasione di pranzi e cene. Il programma inoltre, fornisce utili indicazioni per chi vuole indire una riunione conviviale tra amici oppure persone con le quali si intende e punta ad essere impeccabile. Si hanno così i dettagli su come disporre piatti e posate, le funzioni e la collocazione esatta di ciascun elemento, come portare in tavola le pietanze, come sparecchiare. Il tutto suddiviso per la tipologia di pasto, dalla prima colazione alla cena.

Nell’ applicazione  si affrontano anche altri argomenti quali come scrivere gli inviti, che tipi di vini servire e molto
altro. Il programma include anche una sorta di test per verificare il nostro livello di apprendimento con tanto di punteggi assegnati. Infine è anche possibile salvare gli articoli che ci interessano di più per una consultazione successiva o per averli sempre a portata di mano.

Ricordiamo che in italiano il termine galateo definisce l’insieme di norme comportamentali con cui si identifica la buona educazione: è un codice che stabilisce le aspettative del comportamento sociale, la norma convenzionale. Sinonimi sono etichetta e bon ton. Il nome deriva da Galeazzo Florimonte, vescovo di Sessa Aurunca che ispirò a monsignor Giovanni della Casa quel celebre libro del viver civile, il Galateo overo de’ costumi, primo trattato sull’argomento pubblicato nel 1558.

Riccardo Basile