Buon compleanno Gene Hackman: “il leone cattivo” di Hollywood compie 80 anni

Anche per, il ‘leone cattivo’ di Hollywood Gene Hackman sono arrivati gli ottanta, anche se non li dimostra. Antidivo per eccellenza, perfezionista ed infaticabile, Hackman ci ha regalato una galleria di personaggi in chiaroscuro indimenticabili: su tutti il poliziotto incorruttibile “Popeye” Doyle ne “Il braccio violento della legge”, che gli ha fruttato il primo Oscar e rimane la sua parte più famosa, la seconda statuetta l’ha conquistata con , “Gli spietati” di Clint Eastwood. Il suo film cult per eccellenza è senza dubbio “La conversazione” di Francis Ford Coppola, uno dei lungometraggi più importanti e significativi degli anni ’70. Hackman è oggi più che mai un mito del cinema mondale costruito in 45 anni di trionfi.

Figlio di Eugene e Lyda Hackman, Eugene Allen Hackman (questo il suo nome completo) cresce a Dundville, Illinois, dove il padre lavora come giornalista. A sedici anni esce di casa e si arruola nel corpo dei marines. Si ritrova prima in Giappone, poi Shanghai e, infine all’Hawaii, ma dopo tre anni si congeda per frequentare il corso di giornalismo all’Università dell’Illinois. Dopo una breve esperienza in questo settore, si iscrive a trenta anni di età ai corsi di arte drammatica della Pasadena Playhouse in California. Qui conosce un altro studente destinato a diventare un mostro sacro di Hollywood: Dustin Hoffman. Comincia ad arrivare per lui qualche scrittura in produzioni tv, mentre Hackman si dà da fare con tutti i lavori per sopravvivere: da camionista a traslocatore fino a cameriere. La prima buona occasione arriva per lui nel 1964, un ruolo da protagonista a Broadway nello spettacolo ‘Any Wednesday’. Poi è la volta di un ruolo in ‘Lilith’ con Warren Beatty. Arthur Penn, infine, gli regala nel 1967 una nomination all’Oscar con il ruolo di Buck Barrow ‘Gangster story’.

Nel 1971 è la volta di un film di culto come ‘Il braccio violento della legge’ di William Friedkin, dove interpreta la parte di un agente della narcotici burbero e duro che gli regala l’Oscar come miglior attore protagonista. Tra i suoi ruoli più importanti, quello sicuramente del razzista Anderson in ‘Mississipi Burning’ di Alan Parker e quello dello sceriffo Little Bill Daggett in ‘Gli spietati’ di Clint Eastwood con cui conquista la seconda statuetta. Nel corso dei decenni Hackman si è ritagliato poi parti sempre più da caratterista consumato, piazzando però qua e la pennellate di classe sopraffina: “Un’altra donna” di Woody Allen, dove ci regala duetti d’eccezione con l’altra icona Gena Rowlands. E che dire dei deliziosi cammeo comici in “Frankenstein Junior” o “Piume di struzzo”? Vogliamo ricordarlo in una delle sue interpretazioni più rinomate, “I Tenenbaum”, un vero piccolo gioiello, dove ancora una volta impreziosisce il lavoro di Wes Anderson con una dimostrazione della sua incredibile capacità di essere attore totale. Buon compleanno a Gene Hackman!

Eleonora Teti