Calcio, Coppa d’Africa: Togo bandito per 2 edizioni dopo attentato

La formazione africana del Togo

Sorpresa e incredulità. Sono le reazioni che ha suscitato l’incredibile decisione della Confederazione Africana di Calcio (CAF) di sospendere per due edizioni il Togo dalla massima competizione africana. Il motivo dell’azione disciplinare risalirebbe, non tanto all’autoesclusione della formazione di Adebayor e compagni, quanto alle interferenze del governo togolese in merito alla decisione del ritiro immediato. Oltre alla squalifica sarebbe stata comminata anche una sanzione pecuniaria di 50mila dollari.

“I giocatori – si legge nel comunicato redatto della Caf – hanno pubblicamente espresso la volontà di scendere in campo, ma il governo ha deciso di richiamare la squadra [e indire tre giorni di lutto nazionale, ndr]. La decisione da parte delle autorità politiche stride con quello della confederazione ed anche con il regolamento della Coppa d’Africa”.

Una domanda sorge spontanea: in che condizioni la Nazionale Togolese avrebbe preso parte alla competizione? I giocatori, dopo aver perso ben tre membri dello staff nel terribile attentato dell’8 gennaio, sono tuttora scossi e turbati da quanto è accaduto. Azzardata la volontà di voler onorare la competizione, anche perché, sebbene fosse comprensibile la voglia di riscatto, non ci sarebbero state le condizioni fisiche e mentali per potervi riuscire. Oltretutto alcuni calciatori erano rimasti feriti e perciò la formazione sarebbe comunque partita con un handicap. Perciò la decisione della Caf appare altamente sproporzionata.

La Reuters, inoltre, riporta le dichiarazioni di Thomas Dossevi, centrocampista togolese in forza al Nantes. “Siamo un gruppo di calciatori finiti sotto attacco e ora non possiamo più giocare a calcio – sottolinea il calciatore, rimarcando l’esperienza devastante visita e la beffa subita – Il Togo dovrebbe fare ricorso contro la sospensione. Quando abbiamo detto che stavamo tornando a casa per tre giorni di lutto hanno detto che erano con noi in questa vicenda e ora ci puniscono”.

Il Caf ha detto che la decisione si basa sull’articolo 78 delle norme Caf, per cui un forfait comunicato meno di 20 giorni prima dall’inizio della competizione comporta una sanzione. Nessuna deroga al regolamento, nemmeno in casi così sconvolgenti. Il Togo in questo modo non potrà prendere parte alle edizioni del 2012 e del 2014.

La notizia è arrivata come un fulmine a ciel sereno, destando scompiglio nella nazione africana. I parenti delle due vittime dell’attentato minacciano di intraprendere azioni legali contro la Caf e contro il governo angolano per non aver assicurato la massima sicurezza alla Coppa d’Africa, organizzata in Angola, ovvero in una zona di guerra.

Emanuele Ballacci