Caos a Torino: anarchici sgomberati assaltano sede Pd

E’ una cronaca concitata quella che riguarda la giornata di ieri a Torino. Tutto inizia all’alba, quando le forze dell’ordine fanno irruzione in un centro occupato della città: l’“Ostile” sito in Corso Vercelli, per effettuarne lo sgombero. La reazione degli anarchici che gestiscono lo spazio determina la denucia e il fermo per 6 di loro che vengono condotti in Questura con l’accusa di occupazione abusiva e di furto di acqua ed elettricità.

Dopo lo sgombero dell'”Ostile”, (che segue a quello effettuato sabato scorso al “Velena Squat” e domenica al “Boccia”), un gruppo costituito da circa 30 anarchici decide di occupare, in segno di protesta, la sede del comitato elettorale di Mercedes Bresso in Via Palazzo di Città. E’ qui che una parte dei manifestanti inizia a imbrattare i muri con scritte di dispreggio nei confronti della polizia e dei carabinieri e a “decorare“, in modo irriverente, l’immagine della candidata Bresso, disegnado sulla fronte una svastica e abbozzando sotto il naso dei baffetti di hitleriana memoria.

Non è tutto: mentre all’esterno proseguono le operazioni di “sbeffeggio” a mezzo spray, una delegazione meno nutrita di anarchici sale nella sede del comitato elettorale per denunciare ai presenti la propria disapprovazione nei confronti dello sgombero appena  subìto. “Non hanno compiuto violenze – ha riferito Rocco Imperiale, esponente di Sinistra democratica che si trovava nella sede al momento dell'”occupazione” – e noi abbiamo badato a non farli salire negli uffici dell’ammezzato e a proteggere i documenti sparsi sulle scrivanie. Davanti a loro ho chiamato il 113 – ha continuato – perchè volevano far sapere ciò che stavano facendo”.

La situazione si complica, però, all’esterno dove le “manovre” degli squatter conquistano l’attenzione di 3 dipendenti della “Idra Service”, azienda che si occupa di sicurezza, che stanno consumando un caffè in un bar lì vicino. I tre “agenti” decidono di intervenire, presumibilmente in modo violento, causando il ferimento di due ragazzi colpiti alla testa. Il clima si arroventa e i tre dipendenti di “Idra Service” sono costretti a cercare riparo all’interno del comitato elettorale del Pd per sfuggire alla rabbia degli anarchici. (vedi video)

Solo l’intervento della polizia e il loro trasferimento in Questura per l’identificazione, permetterà un “rasserenamento” della situazione che, comunque, determina il fermo di 12 manifestanti presenti in Via Palazzo di Città, accusati di violenza privata e aggravata e di imbrattamento.

Ma non finisce qui: la “bollente” giornata torinese prosegue in Via Cerino, dove una sede del Partito democratico viene assaltata da un maniopolo di persone (presumibilmente le stesse che si trovavano in Via Palazzo di Città) che, armati di mazze, sfondano le vetrine. “Non ne possiamo più – ha detto la segretaria della sede democratica, Nadia Conticelli – Quest’ultimo attacco è davvero grave, ma non ci facciamo intimidire“.

Nel pomeriggio le forze dell’ordine hanno dovuto far ritorno nella sede sgomberata dell'”Ostile” per impedire una nuova occupazione da parte degli squatter: una giornata davvero da dimenticare per l’elegante Torino.

Maria Saporito