Cassano vestirà la casacca viola: in prestito alla Fiorentina

Antonio Cassano

La Fiorentina, come è già noto, è stata privata del suo campione rumeno, Mutu, positivo al controllo anti-doping.
Via un fantasista ne arriva un altro.
Dovrebbe essere stato raggiunto l’accordo tra la squadra blucerchiata e la squadra viola per il prestito, senza diritto di riscatto, del talento chiacchieratissimo di Bari vecchia. Ultimo scoglio il benestare del Real Madrid che contrattualmente vanta ancora diritti sul giocatore.
Il rapporto tra Cassano e mister Del Neri è apparso incrinato già da tempo. Dopo la mancata convocazione per la trasferta di Udine per scelta tecnica, alla vigilia della prossima gara interna con l’Atalanta il mister ha dichiarato “Non lo convoco neanche se sta bene”.
Pare quindi non ci fossero altre possibilità per il prossimamente sposo.

A Firenze, dove proprio in queste ore dovrebbe essere per trattare personalmente il suo prestito, ritroverà Cesare Prandelli, suo allenatore per poco tempo a Roma, fino alle dimissioni del mister per assistere la moglie malata. Il tecnico della Viola proprio recentemente aveva dichiarato: “Se non ci fosse Mutu, allenerei volentieri Antonio”. Accontentato.

Il popolo sampdoriano è in subbuglio. La presenza del talento barese aveva riacceso gli animi della tifoseria; la coppia Cassano-Pazzini aveva prontamente ricordato la coppia d’oro dello scudetto Mancini-Vialli.
L’alternativa potrebbe essere Rocchi della Lazio, ottimo attaccante ma certamente con una classe non paragonabile a quella di Antonio.

Anche da Facebook giungono segnali di evidente rabbia verso la decisione della dirigenza blucerchiata.
Rita scrive: “Alla SAMP si sono bevuti il cervello? Cassano alla Fiorentina, anche se in prestito, e ci teniamo Del Neri? Siamo ridicoli. Altro che sciopero bianco…”.
Marco: “La frittata pare sia stata fatta….Cassano sembra esser proprio della Fiorentina! E rinforzi no?…ma che dirigenza è?”.
E ancora Luca: “Calaiò per sostituire Cassano???? MA che stiamo scherzando???????”.

In attesa dell’ufficializzazione del passaggio in Toscana, alla dirigenza di Genova il difficile compito di trovare un degno sostituto.

Valeria Panzeri