Haiti, scandalo: foto di medici Usa ubriachi su Facebook

Una delle foto pubblicate su Facebook che mostra medici sorridenti che impugnano le armi dei soldati

Uno scandalo senza precedenti ha colpito gli Stati Uniti e Haiti.

Secondo quanto riportano dalla Cnn, su Facebook sarebbero apparse quest’oggi alcune fotografie che mostrano medici statunitensi coinvolti in una missione di aiuto a Porto Rico, ritratti mentre bevono alcolici, fumano, ridono e sollevano le armi da fuoco dei soldati, camminando tre le inermi vittime del terremoto. Altre foto mostrano haitiani seminudi con arti amputati.

Il celebre sito di social network è l’unico “colpevole” del nuovo scandalo, reo di aver ‘permesso’ a tali foto di fare il giro del mondo in pochi secondi. Teatro dello sconvolgente episodio è stato l’ospedale da campo allestito a Jimani, nella Repubblica Domenicana, appena pochi chilometri oltre il confine con Haiti. I medici immortalati ubriachi fanno parte di una missione di circa 100 medici che il Governo Usa aveva inviato all’indomani del terremoto.
Immediatamente è partita un’inchiesta atta a verificare la veridicità di quanto ripreso ed eventualmente rilasciare sanzioni disciplinari contro tutti gli individui coinvolti nell’incresciosa vicenda che ha gettato una cattiva luce su tutto il sistema di assistenza e sicurezza americano in aiuto di Haiti.

Lorenzo Gonzalez, Ministro della Salute di Porto Rico, ha definito l’accaduto “uno spiacevole incidente”.
Eduardo Ibarra, presidente del Collegio di Medici e Chirurghi della Repubblica Dominicana, ha aggiunto che “in qualsiasi forma, la questione dell’assunzione di birra mentre si indossa l’equipaggiamento chirurgico è sempre negativa. È lo stesso di un ufficiale di polizia che beve birra mentre indossa l’uniforme. Queste persone hanno violato le comuni regole di condotta”.

“Alcuni di loro – continua il medico – hanno già perso il loro lavoro. Probabilmente perderanno le loro carriere. E tutto questo per la loro stupidità”.

Uno dei dottori coinvolti nel triste episodio ha rivelato che le foto caricate su Facebook non erano niente di più che un promemoria del loro lavoro e che avevano impugnato le armi dei soldati solo per mettersi in posa. Per questo motivo, anche i soldati coinvolti e ritratti nelle fotografie saranno passibili di indagini e sanzioni per aver permesso ai medici di posare con le loro armi di ordinanza.

Secondo la Cnn, appena dopo lo scandalo, che è venuto fuori nella giornata di venerdì, le foto sarebbero state cancellate dal social network.

Emanuele Ballacci