Help donna: il nuovo servizio di teleassistenza per donne in difficoltà

Per donne in difficoltà, nasce un nuovo servizio, Help Donna, inizialmente attivo solo nella sola città di Torino, messo a disposizione della Regione Piemonte. Nessun centro specifico dove recarsi di persona, come si può pensare, ma un servizio totalmente gratuito di teleassistenza destinato a donne maggiorenni che si trovano in situazioni di emergenza. Il cellulare, fornito dalla stessa Regione Piemonte, è direttamente preparato all’uso: in caso di necessità, tenendo premuto il tasto 5 del cellulare, partirà in automatico una telefonata ad uno dei Centri Servizi predisposti, e allo stesso tempo verranno inviati dei messaggi di testo alle persone di fiducia che sono state indicate dalla “potenziale vittima” al momento dell’iscrizione al servizio. In situazioni di grave pericolo o urgenza, verranno avvertite all’istante anche le forze dell’ordine.

La Regione Piemonte, intanto, ha messo a disposizione un sito internet (www.regione.piemonte.it/helpdonna), presso il quale sarà possibile iscriversi on line, inserendo tutti i dati personali richiesti, segnalando fino a 3 numeri di cellulari appartenenti a persone a noi collegate, che, in caso di necessità, verranno avvertite con un sms automatico.

Un servizio sicuramente innovativo e allo stesso tempo di grandissima e indiscutibile utilità, che resterà in funzione 24 ore su 24 e che, a partire dal prossimo febbraio, consentirà, a chi dotata di cellulare Gps, di essere localizzata la sua posizione al momento della richiesta di soccorso.

Una sicurezza in più per le donne, sempre più oggetto di aggressioni e pericoli costanti, che potranno fruire di un servizio a loro dedicato in modo totalmente gratuito. Mercedes Bresso, presidente della Regione Piemonte, ha descritto Help Donna, affermando che il servizio “fa parte delle iniziative tecnologiche applicate al sociale come quelle già avviate per i disabili e per gli anziani. Si potrà estendere a tutte le donne e immaginare un sistema di sicurezza integrato a costi contenuti”.

Emanuela Longo