Regionali: Partito Democratico allo sbando in Campania

ULTIMO AGGIORNAMENTO 15:36

Mancano ormai meno di due mesi alle elezioni regionali di marzo, ma il Partito Democratico sembra ancora incapace di definire con chiarezza il proprio progetto politico per il futuro della Campania, che andrà alle urne reduce da 10 anni di amministrazione di centrosinistra, con Antonio Bassolino che, soprattutto negli ultimi due anni, ha perso larga parte del consenso (61,6%) con cui era stato rieletto nel 2005.

Ieri sera si è riunita l’assemblea regionale del partito, proseguita fino a tarda notte, che ha convocato per domenica 7 febbraio le primarie che dovranno stabilire chi sarà il candidato cui sarà affidato il compito di sfidare Stefano Caldoro, sostenuto dal PdL e, notizia di oggi, anche dal Movimento per le Autonomie, e di formare intorno a sé una coalizione che riunisca tutto il centrosinistra.
Ad una settimana dalla consultazione, però, regna ancora il caos per quanto riguarda la scelta dei nomi da candidare. Al momento gli unici due plausibili candidati alle primarie, che non hanno ancora ufficializzato la loro “discesa in campo”, sono Riccardo Marone, ex-sindaco di Napoli, e Vincenzo De Luca, sindaco di Salerno, già noto per le sue posizioni pro-inceneritori e per essere stato indagato, pur non avendo condanne a carico, per falso e truffa.

Entrambi, in ogni caso, si dovrebbero accontentare di una coalizione “ristretta”, con il Partito Democratico alleato solo con i Verdi e Alleanza per l’Italia di Francesco Rutelli.
Marone e De Luca, infatti, sono nomi irricevibili, al momento, per la Federazione della Sinistra che ha chiesto al Pd di ricerca una candidatura di alto profilo, in grado di ricompattare lo schieramento e di voltare pagina rispetto all’esperienza di Bassolino, cui sia la Federazione della Sinistra che l’Italia dei Valori avevano tolto la fiducia già a febbraio dello scorso anno.

I nomi caldeggiati Tommaso Sodano, capogruppo alla provincia per la FdS-Prc, sono quelli di Raffaele Cantone, magistrato simbolo del processo “Spartacus” documentato anche da Roberto Saviano, e del rettore della Federico II Guido Trombetti.

Ipotesi accolte con entusiasmo dall’Italia dei Valori e da Sle. Un terzo polo di sinistra, stando agli ultimi sondaggi, potrebbe valere fra il 13 e il 14%.

Si rischia di “ritrovarsi, in Campania, unico caso in Italia, – ha commentato Andrea Cozzolino, eurodeputato del Partito Democratico – con due schieramenti di centrosinistra. […] Lo dico a De Luca e a Marone: attenzione a non determinare un meccanismo che non ci consente di risolvere il problema delle alleanze”.
Su Facebook, intanto, viene avanzata, da alcuni gruppi con circa 10mila iscritti, la candidatura di Luigi De Magistris.

“In Campania – ha detto oggi l’ex pm in un’intervista a “Il Fatto” – c’è una grande opportunità, quella di candidare un uomo come Raffaele Cantone. Una persona cristallina, un simbolo vivente della legalità“.
Ha poi spiegato di non essersi candidato perché “sono stato appena eletto in Europa. Alla presidenza di un commissione in cui mi occupo del Sud, di fondi europei, di spesa, delle regioni a obiettivo uno…mollare tutto per chiedere ancora voti non sarebbe stato serio”.