Rogo di Villa Chiara: arrestati con accuse pesantissime i gestori dell’ospizio

I Carabinieri del litorale laziale hanno posto in stato di arresto i due gestori della casa di riposo Villa Chiara, dove questa mattina un incendio ha ucciso due persone anziane. Per gli arrestati, una coppia, le accuse formulate sono davvero pesanti: omicidio e sequestro di persona.

Si va verso la chiarezza anche nell’individuazione delle cause dell’incendio. Secondo gli inquirenti infatti le fiamme si sarebbero sprigionate per un corto circuito di un climatizzatore e da lì, hanno procurato la morte per asfissia di un ottantaduenne e di un novantunenne, nonchè il ferimento dell’unica infermiera presente nella struttura, la quale aveva dato l’allarme al titolare dell’ospizio, dopo aver tentato, invano, di soccorrere le vittime.

Le accuse formulate dai carabinieri ai due coniugi gestori di Villa Chiara, lascerebbero intravedere lacune e responsabilità nella gestione della casa per anziani di Santa Severa, frazione di Santa Marinella. In particolare, secondo gli inquirenti, la stanza in cui erano sistemati i due anziani, sarebbe un magazzino riadattato al nuovo scopo e privo di agibilità abitativa. Inoltre le vittime, probabilmente, sarebbero morte per non essere riuscite a scappare, essendo la porta chiusa dalla sera precedente. Da qui la pesante accusa di sequestro di persona. Probabilmente l’intera area sarà posta sotto sequestro per gli accertamenti del caso. Nell’ospizio soggiornavano 12 pazienti, sottoposti al controllo notturo dell’unica infermiera presente. Le fiamme, secondo la ricostruzione dei militari, hanno interessato solo la depandance in cui dormivano le due vittime, senza poi estendersi al resto della struttura occupato della stanze degli altri ospiti. Il vero killer però sarebbe stato il fumo e in modo particolare le sostanze altamente inquinanti sprigionate dal contatto tra le deboli fiamme e la plastica.

Enzo l.