Decine di milioni di persone sotto la soglia di povertà

Il peso della crisi economica che ha investito l’economia mondiale ha sortito alcuni dei suoi effetti peggiori nelle zone più povere del pianeta.
Il presidente della Banca Mondiale, Robert Zoellick, ha dichiarato che decine di milioni di persone diventeranno povere quest’anno. Questo non accadrà solo in Africa, ma anche in altre zone del mondo. Nonostante i segnali di ripresa dalla crisi finanziaria ed economica, quindi, la povertà nel mondo continuerà a crescere.
Durante il summit dell’Unione Africana (AU), che riunisce un blocco di 53 nazioni, Zoellick ha dichiarato ai leader dei paesi intervenuti: «Credo che siamo sulla strada giusta per una ripresa globale. Ma nel 2010 stiamo ancora affrontando considerevoli rischi e dobbiamo riparare i danni provocati dalla crisi. Questo ha un volto umano.»
Rispetto alla grandezza del problema, ha fornito alcuni dati: «Stimiamo che 64 milioni di persone in tutto il mondo cadranno in una condizione di povertà estrema a causa della crisi e che, in aggiunta, fra i 30 mila e i 50 mila bambini potrebbero morire nell’area dell’Africa sub-sahariana
Ma il presidente non si è fermato qui, annunciando uno schema di aiuti e di sostegno alla povertà da parte della Banca Mondiale, utilizzando un sistema di sussidi che l’istituto erogherà alle popolazioni più deboli per mitigare le situazioni di miseria.
La Banca Mondiale ha all’attivo diversi piani di aiuto, che vanno dalla fornitura di fertilizzanti in Etiopia ad un programma occupazionale in Sierra Leone. Un altro esempio sono gli investimenti in infrastrutture nell’Africa sub-sahariana, per i quali l’anno scorso l’istituto ha speso 3,6 miliardi di dollari.
Il Presidente dell’Unione Africana, capo dello stato del Malawi, Mbingu wa Mutharika, si è impegnato a fare pressione per far rientrare nell’agenda politica internazionale un piano di aiuti alimentari per tutto il continente, durante il suo mandato di presidenza della durata di un anno.
Elena Meurat