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Tennis, Australian Open: a Melbourne trionfa Roger Federer

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L'esultanza di Roger Federer, 28 anni

E’ ancora una volta Roger Federer il re degli Open d’Australia, primo torneo dello Slam della stagione. Lo svizzero si è imposto sullo scozzese Andy Murray in tre set con il punteggio di 6-3, 6-4, 7-6 (13-11) in 2 ore e 41 minuti di gioco. Per il numero uno del mondo si tratta della quarta vittoria a Melbourne, dopo i successi ottenuti nel 2004, nel 2006 e nel 2007.

L’incontro ha visto Federer partire subito forte, breakkando alla prima occasione. Murray ha reagito immediatamente, operando il contro-break e conquistando tre palle per andare a sua volta in vantaggio. Lo svizzero, però, ha dato una brusca accelerata al set, chiudendolo sul 6-3.

Sulla scia del primo parziale, Federer ha continuato a macinare gioco anche nel secondo set, portandosi sul 4-1. Murray ha tentato di riprendersi, arrivando fino al 5-4, ma era ormai troppo tardi e lo svizzero ha chiuso sul 6-4.

Nel terzo set è arrivato il brusco calo di Re Roger. Murray ne ha approfittato e si è portato sul 5-2, illudendo il pubblico di poter allungare il match almeno di un altro set. Ma Federer ha sette vite, e lo dimostra ancora una volta. Ha ricominciato a giocare alla grande, breakkando l’avversario ed agguantando il 6-6. Il tie-break che ne è seguito è stato interminabile: prima Murray è andato sopra 6-4 ma ha fallito i due set point, poi ne ha avuti altri tre, tutti annullati da Federer. Il quale, a sua volta, ha concluso il match alla terza palla match, chiudendo il tie break sul 13-11.

A fine match, durante la premiazione, Murray è sembrato molto commosso: “Ringrazio il pubblico per il sostegno, spero un giorno di tornare e di vincere questo torneo. Mi spiace per i miei genitori e per la Scozia, ma oggi non posso fare altro che congratularmi con Roger, è stato sicuramente più bravo di me”.

Federer, da parte sua, ha voluto rincuorare il britannico: “Sei molto forte, non ti proccupare, un giorno vincerai un torneo dello Slam”. Poi, analizzando il suo torneo, ha aggiunto: “Ho giocato un tennis fantastico in queste due settimane. Ho tirato fuori il meglio. Sono al settimo cielo. Questo è un torneo fantastico e ringrazio il mio gruppo”.

Con questo trionfo il tennista di Basilea ha messo in bacheca il 16esimo titolo dello Slam in carriera, staccando ulteriormente Pete Sampras che si era fermato a quota 14. Impressionante poi la serie di finali conquistate nei massimi tornei del mondo: delle ultime 19 dello Slam, Federer è stato capace di disputarne 18, fermato in semifinale una sola volta (2 anni fa proprio in Australia da Djokovic).

Per Murray si è trattato invece della seconda finale di uno Slam, dopo la prima conquistata agli US Open nel 2008: anche allora venne battuto da Federer in tre set. Il britannico potrà comunque consolarsi con il passo in avanti nel ranking mondiale: avendo raggiunto questa finale salirà al terzo posto, dietro Djokovic secondo. Scenderà invece di due posizioni Rafa Nadal, in crisi nell’ultimo periodo, che andrà ad assestarsi al quarto posto.

Pier Francesco Caracciolo