Thatcher: la dieta dell’ uovo funziona!

Non infinite campagne, promozioni, e promesse, per vincere le elezioni il miglior portafortuna è mettersi a dieta: nel 1979 Margaret Thatcher si sottopose ad un rigido regime alimentare quasi esclusivamente a base di uova, arrivandone a mangiare fino a 28 in una settimana. Perdere peso ed affrontare in forma le telecamere durante la campagna elettorale la portò a Downing Street.

Questo è perlomeno quello che rivelano i suoi documenti personali risalenti al primo dei suoi 11 anni in carica. Ora sono resi pubblici consultabili onlinesul sito della Margaret Thatcher Foundation. Appunti su appunti, molti scritti dalla Thatcher di suo pugno, una grafia mascolina ma addolcita dalla mancanza di tratti troppo netti, tipica di chi sa ascoltare anche se non sempre è d’accordo secondo un grafologi consultati dal Guardian. Circa 25.000 pagine da oggi accessibili sul web, rivelano un anno chiave per la storia politica del Regno Unito: il 1979 per la ‘Lady di ferro’.

I nutrizionisti di oggi potrebbero uscirne terrorizzati dalla lettura della ‘Mayo Clinic Diet’  scritta sugli appunti: un regime alimentare che Margaret Thatcher portava sempre con sé nell’agendina personale. Un foglietto dattiloscritto sul quale spuntava a penna i pasti consumati e annotava eventuali minime variazioni. La donna di ferro si cibava esclusivamente di proteine: uova a colazione, con pompelmo e caffé. Uova a pranzo e spesso anche a cena. Pochissimi i carboidrati limitati ad una fettina di pane tostato un paio di volte alla settimana. Poi carne, pesce e insalata a volontà. Il suo unico strappo alla regola era bere un po’ di whiskey, che le i stessa adorava,  ma che poteva inserire solo durante i pasti in cui ingeriva carne. La promessa di questa dieta iperproteica era di perdere fino a 10 chili in due settimane.

Seria e decisa, non voleva mai dire troppo di sé:in un intervista al Sun del marzo di quello stesso anno dichiarò di non voleva seguire alcun dieta anche se si sarebbe voluta limitare un po’.
Ma se era determinata nel seguire la ‘miracolosa’ dieta-lampo, anche se “per due settimane soltanto” come rivela il documento, lo era ancor più a diventare la prima donna capo del governo del Regno Unito. Un sacrificio pre-elettorale, stando agli storici della Fondazione: secondo i ritrovamenti il tutto durò fino alla sua elezione del ’79 e non dopo. Un esempio che insegna: da sempre il fioretto funziona.

Ilaria Salzano