“Amici” resoconto puntata (01-02-2010 terza parte). Emma contro Loredana

Proseguiamo nel rivedere le prove che hanno decretato la sconfitta dei Bianchi: è il turno dello scontro tra le ‘star’, Emma e Loredana, e la sfida sugli inediti.

Il tanto atteso nuovo round della sfida tra le due primedonne di questa edizione, è arrivato puntuale. Emma e Loredana si sono sfidate su Minuetto, dividendo nei giudizi i rispettivi insegnanti. Come sempre, per Rapino, Emma è ormai non ha rivali: “Emma brilla sempre di più, è in un’altra dimensione”, mentre Loretta no le risparmia critiche: “Ho visto delle difficoltà in più anche se è migliorata. Sta facendo un buon percorso tecnico. Ma l’ho sentita distaccata, e forse per la paura di sbagliare ha fatto più errori del solito”.

Stessa divergenza di opinioni nei giudizi su Loredana. Se per Charlie: “La sorpresa è diventata abitudine. Non capisce cosa le dico. Trovi qualcosa di nuovo o rischia di annoiare. Non riesce a mantenere l’evoluzione di Emma”, la Martinez ha trovato la sua allieva: “vera, se stessa. C’era dolore e intensità. Quello che ci metteva Mia Martini quando la cantava”.
Carte: vince Loredana.
La commissione è spaccata rispetto al verdetto. Per Rapino nel verdetto ha giocato un fatto emozionale (il riferimento è alla discussione che ha seguito l’esibizione di Loredana), mentre Loretta concorda con il pubblico. Ognuno continua a tirare acqua al suo mulino.

Ieri sera, tra le varie prove, abbiamo avuto modo di ascoltare due inediti  del nuovo disco di Amici.

Per quanto riguarda la prova di Enrico, il giudizio di Loretta Martinez è buono: “Il brano di Enrico è bellissimo ed è stato interpretato con cuore e genuinità. Ha documentato di aver iniziato un percorso tecnico buono, dimostrando che lui i palcoscenici li può calcare”. Critica invece Grazia Di Michele: “Il brano è molto bello. Enrico deve imparare a cantarlo come merita”.

Per Emma, invece, oltre al solito giudizio positivo di Charlie Rapino, un rilievo tecnico della Martinez: “Ha difficoltà sulle gravi. A livello interpretativo ha fatto un buon lavoro, meno su quello tecnico”.
Carte vince Emma