Beppe Grillo: l’Italia fallirà come la Grecia

Negli ultimi giorni sono sempre più insistenti le voci che parlano di un Unione Europea sempre più preoccupata per la condizione economica dei “PIGS”, ovvero di Portogallo, Grecia, Italia e Spagna, che devono fare i conti con un debito pubblico insostenibile.

In particolare il deficit greco sembra impossibile da risanare, tant’è che il governo per più di una settimana si è trovato di fronte alla protesta degli agricoltori che, armati di trattori, hanno bloccato, con il sostegno del Partito Comunista, tutte le vie commerciali che mettono in comunicazione il Paese con l’Europa, senza saper offrire alcuna risposta concreta alla crisi.
E’ notizia di oggi, inoltre, che in Borsa si è cominciato a scomettere sul fallimento dello stato ellenico; secondo molti esperti, d’altronde, sembra quasi impossibile che il premier Papandreou possa salvare la situazione, aggravata da una sempre più alta tensione sociale, senza l’aiuto dell’Europa.

Su questo fronte, intanto, Francia e Germania hanno negato il loro aiuto per problemi di bilancio.
Dopo essersi ritagliato un posto di rilievo nelle questioni economiche del nostro Paese con la previsione del fallimento di Parmalat, Beppe Grillo, attraverso il suo blog, è intervenuto per offrire la sua visione sull’andamento del deficit greco e della situazione economica italiana.

“Se uno Stato, – scrive  – prima della crisi, aveva un alto debito pubblico, ha dovuto indebitarsi oltre il punto di non ritorno. La domanda che tutti si pongono è: “Quando si raggiunge il punto di non ritorno?“. E’ semplice, quando nessuno compra più i titoli di Stato. In mancanza di compratori lo Stato deve dichiarare bancarotta, va in default, non paga gli stipendi ai dipendenti pubblici e le pensioni. […] Nell’UE gli Stati con queste caratteristiche sono almeno tre: Grecia, Italia e Spagna. […] A Davos stanno discutendo dell’economia mondiale le stesse persone che hanno provocato la più grande bolla degli ultimi 150 anni […] Circola una domanda: “Fallirà prima l’Italia o la Grecia?“.