Calciomercato, Inter: è il giorno di Ledesma

Cristian Ledesma, 27 anni

Oggi o mai più. Siamo ormai giunti all’ultimo giorno di mercato, e la situazione non si è ancora definitivamente sbloccata. Cristian Ledesma sta aspettando, insieme al procuratore D’Ippolito, una telefonata dal presidente laziale Lotito, che però fino a questo momento non è ancora arrivata.

Le basi per arrivare all’accordo sono già state trovate da giorni: si parla di un conguaglio economico di 8,5 milioni più una contropartita tecnica. Ed è proprio questo il vero nodo da risolvere. La prima ipotesi, quella preferita da Lotito, riguardava il giovane Krhin, ma Mourinho ha posto il proprio veto sul giocatore, che per altro non era affatto convinto di approdare nella Capitale. Si è quindi parlato di un altro giovane interessante, Stevano­vic, già schierato dal tecnico nerazzurro in prima squadra in qualche circostanza: questa volta l’Inter era d’accordo, ma ancora una volta è stato il ragazzo ad opporsi.

Per tentare di sbloccare la situazione, Moratti ha messo sul piatto due giocatori da scegliere tra Cri­setig, Fossati, Destro, Caldirola e Tremola­da, tutti ragazzi della Primavera. In questa circostanza è Lotito, però, a non essere convinto della scelta.

Dopo la trasferta di Torino di ieri sera, il presidente biancoceleste si è recato a Milano insieme ad Igli Tare nella speranza di incontrare direttamente Massimo Moratti e tentare con lui di sbloccare la situazione. E’ possibile che il patron nerazzurro, se le resistenze di Lotito dovessero continuare, decida di aumentare leggermente l’offerta economica. Altra possibiltà è quella di promettere un giocatore ai biancocelesti per il prossimo mercato di giugno.

Nel frattempo l’Inter, attraverso Marco Branca, si è mossa per Simplicio, in modo da cautelarsi nel caso l’affare Ledesma non dovesse andare in porto. Il dirigente nerazzurro, ieri sera, ha cenato con il direttore sportivo del Palermo Walter Sabatini. Si dice che i due abbiano anche parlato di Pastore e Cavani, possibili obiettivi nerazzurri per il prossimo giugno.

Pier Francesco Caracciolo