Che fine ha fatto la Bonino?

La campagna elettorale per le regionali del Lazio appare alquanto strana, certamente squilibrata. Non ci si riferisce, naturalmente, alle capacità di raziocinio delle due candidate, ma alla mancanza di equilibrio nella loro rispettiva visibilità.

Per le vie della Capitale ci si imbatte in tantissimi manifesti dell’ex segretario Ugl, il suo viso sorridente campeggia praticamente a ogni angolo di strada, come del resto è giusto che sia in perido di campagna elettorale. Il caschetto della Bonino, invece, risulta latitante.

Nei giorni passati, la Polverini ha fornito una enorme mole di materiale a giornali e  televisioni. Ospite di numerose trasmissioni, ha rilasciato interviste e partecipato a dibattiti pubblici. Le vicende personali l’hanno poi aiutata a conquistare ulteriore visibilità: il fattaccio dell’evasione fiscale, il suo sito Internet oggetto di dure critiche di carattere deotologico, e la vicenda  del simbolo per la campagna elettorale, che ricorda molto il logo di Sinistra Ecologia e Libertà. Insomma la Polverini, nel bene e nel male, si è fatta pubblicità, ha fatto – anche senza volerlo – parlare di sè e questo, si sa, fa sempre bene.

 In perfetta armonia con la migliore tradizione italiana (nel bene o nel male purché se ne parli), l’ex sindacalista ha deciso di non sottrarsi alle pubbliche attenzioni e, dal momento che non appare questo il contesto più indicato per analizzare la possibile deriva morale di una tale scelta politica, non si può che fare un applauso alla candidata del Popolo della libertà.

E la Bonino? Dov’è la Bonino? Perché non si parla (nel bene e nel male) anche di lei? Forse perché non ha evaso 19 mila euro di tasse e non ha copiato il “compito” dall’amico (compagno sarebbe troppo) di banco? Non si può non ammettere che qualcosa nella vita anche la leader radicale l’ha fatta, qualcosa da dire ce l’ha anche lei e di conseguenza c’è da aspettarsi che qualcuno nel Pd si mostrerà disposto a farle delle foto da mostrare per le vie di Roma.

Poi sul suo suo sito, finalmente, si apprende: “Lunedì 1° febbraio, alle ore 11.30, a Roma in via Ripense, 4 (Trastevere), la candidata Governatrice del Lazio, Emma Bonino, inaugurerà il Comitato elettorale in suo sostegno. C’è bisogno dell’impegno, dell’entusiasmo e della determinazione di ciascuno per portare avanti questa campagna e vincere insieme”. Bene, anche la Bonino, finalmente scende in campo, forse con un pò di ritardo, ma adesso c’è anche lei; anche se il terreno da recuperare, almeno sul piano della visibiltà, appare davvero ampio.

La campagna elettorale vera e propria nel Lazio comincia oggi; vedremo nelle prossime settimane se lo svantaggio mediatico accumulato dalla Bonino sarà recuperabile o meno.

Simone Cruso