Falciata in autostrada mentre cercava aiuto dopo un incidente

Kit obbligatorio in caso di sinistro stradale

La tragedia si è consumata la scorsa notte sulla tangenziale est di Milano. Intorno alle due del mattino una ragazza di trentanni che stava viaggiando sulla propria automobile, in compagnia del fratello, ha perso il controllo della propria vettura all’altezza dell’uscita Palmanova. Fortunatamente, nonostante si tratti di uno svincolo “caldo”, il sinistro non ha coinvolto altre macchine che viaggiavano nella medesima corsia.

L’auto della giovane sbanda e finisce fuori strada. I due fratelli nonostante il violento impatto se la cavano.
Il dramma si consuma nel momento in cui la conducente, probabilmente in preda alla confusione dovuta allo spavento causatole dal pericoloso impatto, prende la sciagurata decisione di uscire dal veicolo al fine di cercare aiuto e soccorso.

Probabilmente, si attendono ulteriori accertamenti, nella foga, la vittima, ha dimenticato di indossare l’apposito indumento, obbligatorio per legge, nonché prioritario in quanto segnala la presenza di una persona nella carreggiata; senza il gilet catarifrangente, soprattutto di notte, risulta veramente impossibile distinguere per tempo la sagoma di una persona.  Non bisogna neppure dimenticare a quale velocità, mediamente, le autovetture percorrono quel tratto di tangenziale che, negli orari di punta è sempre congestionata dal traffico, mentre, di convesso, la notte è particolarmente scorrevole e sgombra.

La trentenne ha abbondato la vettura accidentata e si è posta in strada, al fine di essere aiutata. In pochi secondi si è consumato il terribile incidente che, stavolta, ha avuto conseguenze drammatiche. Una macchina che stava percorrendo quella strada, non accorgendosi della presenza della donna, ne ha letteralmente falciato il corpo.

L’impatto è stato devastante: per la poveretta non c’è stato nulla da fare; la morte è sopraggiunta immediatamente a causa del violentissimo colpo. Difficile stabilire le responsabilità del guidatore che ha, involontariamente, spezzato questa vita. Se da un lato risulta assolutamente comprensibile la reazione illogica avuta dalla ragazza in seguito al sinistro occorso, alla medesima stregua è altamente probabile che, l’involontario assassino, non abbia avuto il tempo di evitare il peggio.

Valeria Panzeri