iPad svelato il costo di produzione per l’Apple

iPad di AppleIl “netbook” o tablet della Mela, secondo l’analista Brian Marshall di BroadPoint AmTech, costerebbe alla casa di Cupertino 290,50 dollari (circa 208 euro) in materiali e produzione, considerando la versione Wi-Fi da 499 dollari.

Il componente più costoso è lo schermo LCD touch da 9,7 pollici, per cui Apple spenderebbe circa 100 dollari. La memoria da 16 GB e la scocca in alluminio costerebbero 25 dollari ciascuno, mentre il SoC Apple A4 avrebbe un costo di 15 dollari. Il margine di profitto sul modello da 499 dollari, quindi, si aggirerebbe sul 42,9%, qualcosa di “mostruoso” e in piena tradizione con gli altri prodotti Apple.

I margini per la casa di Cupertino, però, sarebbero persino maggiori sui modelli con 3G integrato, per cui l’azienda
ricarica” 130 dollari rispetto al modello solo Wi-Fi. L’iPad 3G, che sarà venduto a 629 dollari, dovrebbe costare ad Apple 306,5 dollari; solo 16 dollari in più del modello Wi-Fi. Il margine di profitto su ogni unità salirebbe, quindi, al 52%.

Questo dato di fatto è comune a tutti i modelli in campo, che differiscono per il quantitativo di memoria. Secondo
l’analista, Apple avrà un margine del 55,1% sull’iPad da 32 GB con 3G integrato. Brian Marshall crede che la casa di
Cupertino venderà 7 milioni di iPad nel 2010.

Se Marshall ha ragione, Apple ha spazio per ridurre ulteriormente il prezzo di IPad. Penso che 499 dollari sia un prezzo molto aggressivo, ma se lo ridurranno porranno iPad nel settore dei netbook. Con un prezzo così basso, i consumatori dovranno decidere che cosa vorranno come prodotto per lavorare e giocare, un netbook o iPad“, ha affermato Ezra Gottheil, analista di Technology Business Research.

Ricordiamo che L’iPad è un tablet PC prodotto da Apple in grado di riprodurre contenuti multimediali e di navigare su Internet. È inoltre in grado di eseguire la maggior parte delle applicazioni per iPhone OS. Il dispositivo dispone di uno schermo da 9,7 pollici con retroilluminazione a LED e supporto al multi-touch.

Riccardo Basile