La diffusione della taglia XL

ULTIMO AGGIORNAMENTO 9:17

Il problema dell’obesità non colpisce solo l’America e l’Europa, dove i numeri continuano ad essere in aumento. La situazione è molto più complicata nell’arcipelago del Pacifico, dove l’obesità è ormai diventata una sorta di pandemia, anche se è eccessivo usare certi termini, visto che non stiamo trattando una malattia contagiosa o virale.
Polemiche a parte, l’85% della popolazione che vive a Samoa segue la taglia ‘XL’, e se andiamo ad analizzare bene la situazione tra uomini e donne scopriamo che l‘80% sono uomini e ben l’89% sono donne. I numeri sono allarmanti, ma non dobbiamo eccedere e parlare di obesità come una malattia.

A quanto pare non la pensano così i quotidiani locali e tanto meno il ministero della Salute pronto a puntare il dico e dire basta, dichiarando la ‘tolleranza zero’ contro queste taglie ad altissimo rischio per la salute.
Controllando le statistiche e gli ultimi dati, citati da diversi nutrizionisti sul quotidiano locale ‘Samoa Observer’, sembra che almeno 2 donne su 3 (quindi nettamente oltre la metà!), fra i 25 e i 64 anni, siano obese o in sovrappeso. In questo caso l’obesità rappresenta la normalità del paese, non essendo abituati a vivere sentire e vedere casi di magrezza.
Nonostante ciò è stato deciso di creare una struttura per allontanare l’obesità, con l’obbiettivo di comunicare uno stile di vita corretto e soprattutto per diffondere diete equilibrate per la popolazione, o almeno chi vorrà prendervi parte.

Alessandra Battistini

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