Messico: doppia sparatoria causa 26 morti

Più di dodici criminali muniti di armi da fuoco hanno chiuso una strada nel quartiere di Ciudad Juárez a Città del Messico e hanno aperto il fuoco su una casa dove alcuni studenti delle superiori stavano facendo una festa; 16 ragazzi sono morti e 17 sono rimasti feriti.

Non ci sono ancora cause ufficiali per la strage, ma tutto fa pensare che la tragedia possa essere ricondotta alla violenza legata al mondo della droga, dato che Juárez è diventata il campo di battaglia della guerra contro la droga iniziata dal governo di Felipe Calderon.

Non ci sono prove a sostegno del fatto che i ragazzi uccisi, o almeno alcuni di quelli presenti alla festa, fossero in qualche modo legati al mondo delle bande di narcotrafficanti, però secondo il governo è estremamente probabile che ci fossero forti collegamenti tra alcuni giovani e il mondo della malavita, tali da giustificare un’atto di giustizia sommaria di tale entità.

Il sindaco Jose Reys Ferriz ha fatto sapere che gli investigatori non hanno per ora nessun movente ufficiale e che le vittime sono considerate, in attesa di maggiori delucidazioni, “civili innocenti”.
La sparatoria è la seconda che ha sconvolto il Messico nel giro di poche ore, ieri sera a Torreon nello stato Coahuila, a nord-est del Paese, un’altra sparatoria ha causato la morte di 10 giovani e il ferimento di 15.

Alcune persone che vivono vicino alla scuola messicana hanno raccontato al quotidiano El Diario de Juárez che gli studenti si erano ritrovati per festeggiare un compleanno quando poco prima della mezzanotte di sabato sono arrivati sette SUV che hanno bloccato le vie di uscita e più di una dozzina di persone mascherate hanno invaso la festa sparando praticamente all’impazzata.

Sono stati gli stessi vicini a chiamare la polizia, che è arrivata quando la sparatoria era già finita. Senza aspettare l’intervento delle ambulanze i semplici cittadini hanno provveduto a trasportare i feriti presso le più vicine strutture ospedaliere, ma nonostante la tempestività per alcuni di loro non c’è stato nulla da fare.

Juárez non è purtroppo nuova a questi macabri spettacoli. Lo scorso settembre un commando armato aprì il fuoco su un centro per la riabilitazione dei tossicodipendenti e causò la morte di 18 giovani. La città messicana è tra le più pericolose del Paese e detiene il record di città con il più alto tasso di omicidi al mondo, con più di 2000 persone uccise nel 2009.
L’escalation di violenza continua e le 2000 truppe promesse dal governo non sono ancora arrivate.

Sebastiano Destri