Per il capo dell’ONU Ban Ki-moon una soluzione è possibile per Cipro

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:27

L'isola di Cipro vista dal satellite

Il Segretario Generale dell’ONU Ban Ki-moon ha detto “una soluzione è possibile e a portata di mano”, prima dei nuovi colloqui che mirano a riunificare Cipro.

Ban Ki-moon si è espresso in questi termini dopo essere arrivato a Larnaca per un incontro con i leader greci e turco-ciprioti in programma per oggi.
Ha detto che il raggiungimento di un accordo richiede “coraggio, flessibilità, un progetto, nonché spirito di compromesso”.
I leader rivali di Cipro sono rimasti bloccati nei colloqui di pace negli ultimi 16 mesi.

“Non mi faccio alcuna illusione che la questione di Cipro sia di facile soluzione, e non ignoro le difficoltà che state affrontando”, ha detto il Segretario Generale ai giornalisti presenti. “Allo stesso tempo credo che una soluzione sia possibile e a portata di mano”, ha aggiunto.

Il capo delle Nazioni Unite si incontrerà oggi con il leader greco-cipriota Demetris Christofias e con quello turco-cipriota Mehmet Alì Talat.
Le trattative di pace iniziarono con un grande ottimismo della comunità internazionale nel settembre del 2008, ma ci sono stati pochi progressi e il tempo a disposizione sta per terminare.
Si è vicini all’accordo sulla questione della governance, mentre altri nodi cruciali come il territorio e la proprietà, per non parlare della sicurezza, sembrano ancora irrisolti.

C’è anche il timore che i colloqui possano essere accantonati se Talat, che è visto come un moderato, perdesse le elezioni di aprile nella Repubblica Turca di Cipro del Nord a favore del candidato nazionalista Dervis Eroglu, che è al momento in testa nei sondaggi.
Cipro Nord è riconosciuto come Stato soltanto dalla Turchia.
Cipro è stata divisa nel 1974, quando l’esercito turco invase l’isola, in risposta ad un colpo di Stato organizzato dai Greci, che apparentemente miravano ad annettersi l’isola.

L’ultimo tentativo di una soluzione negoziata al problema cipriota, risalente al 2004, fallì quando i turco-ciprioti votarono a favore di un piano dell’ONU ma i greco-ciprioti lo rifiutarono.
Il risultato fu che Cipro – ovvero la parte meridionale dell’isola, governata dai greco-ciprioti – entrò quell’anno nell’Unione Europea, mentre il nord ne rimase escluso.

Ivan Rocchi

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