Se trovate un Bug in Google Chrome, vi regalate l’iPad

Google Chrome

Con annuncio sul blog del progetto Chromium, Chris Evans del Chrome security team ha svelato un programma di “ricompense” per chi trova vulnerabilità nel browser di Big G.

Google non vuole migliorare solo la sicurezza del suo browser, ma anche quella del futuro Chrome OS, basato sul giovane browser. Ogni falla scoperta sarà ripagata con un versamento di 500 dollari al caparbio ricercatore di sicurezza.

Con 499 dollari si può comprare un iPad, se questo è l’oggetto dei vostri desideri.

Evans ha dichiarato che la scoperta di vulnerabilità particolarmente gravi o chiare porterà a una ricompensa di 1337 dollari, un bel gruzzolo per ripagare il duro lavoro del cercatore di falle. E adesso, tutti a cercare i bachi di Chrome, più ne troviamo meglio è.

Chrome è un browser basato su WebKit e sviluppato da Google. È stato annunciato il 1º settembre 2008 con un fumetto di Scott McCloud distribuito sotto licenza Creative Commons. L’annuncio è stato poi ripreso dal blog ufficiale di Google.

Chromium è il progetto open source su cui è basato Google Chrome. La parte realizzata dal famosissimo motore di ricerca è rilasciata sotto licenza BSD, mentre le altre parti sono soggette ad una varietà di licenze open source. Implementa le stesse funzionalità di Chrome, ma ha un logo differente.

Google ha messo a punto una nuova iniziativa: Chrome Experiments, con lo scopo di testare la funzionalità del proprio browser. Gli obiettivi principali erano i miglioramenti nella sicurezza, velocità e stabilità rispetto ai browser
esistenti. Ci sono stati anche notevoli cambiamenti all’interfaccia utente rispetto agli standard precedenti.

Google Chrome Operating System  è un progetto di Google per lo sviluppo di un sistema operativo, è basato sul browser Google Chrome e sul kernel Linux. Sarà inizialmente destinato al mercato dei netbook, e sarà rilasciato per la seconda metà del 2010. Il sistema operativo girerà su processori con architettura x86 e ARM. Sarà un sistema operativo Open Source e sarà possibile utilizzarlo gratuitamente.

Riccardo Basile