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Alfano: sono contrario alla norma anti-pentiti

Aveva suscitato scalpore la notizia, riportata oggi su “Repubblica”, di un disegno di legge, redatto dall’ex di aenne e vice di Ghedini Giuseppe Valentino, che riscriverebbe le norme che regolano l’utilizzo delle deposizioni dei pentiti nei processi.
Una sorta di ennesima legge ad personam studiata in seguito alle deposizioni di Gaspare Spatuzza e, recentemente, di Ciancimino jr che potrebbero portare il premier Silvio Berlusconi a dover affrontare nuovi processi.

Di fronte alle proteste della magistratura, con il procuratore aggiunto dell’antimafia di Palermo, Antonio Ingroia, che aveva parlato di “pietra tombale su tutti i processi di mafia“, Valentino si era difeso, spiegando che: “Dicono solo stupidaggini. Le mie sono solo norme in nome di un processo piu’ giusto.  Se è vero che le condanne devono essere inflitte oltre ogni ragionevole dubbio, è indispensabile che i criteri di valutazione della prova rispondano a principi di tassatività”.

Oggi, però, è intervenuto nel dibattito direttamente il ministro della Giustizia Angelino Alfano, che ha voluto prendere le distanze da quanto detto da Valentino.
“Sono assolutamente contrario. – ha spiegato ai cronisti – Questo disegno di legge non rientra né nel programma del mio governo né è stato mai discusso dal gruppo di lavoro del mio partito, la Consulta sulla giustizia” si tratta “di un’iniziativa personale. […] Dubito che arriverà in aula”.

Difficile capire se si tratta di effettiva sorpresa o se siamo di fronte ad un senatore, Valentino, usato come cavia per testare le reazioni della magistratura e dell’opinione pubblica al cospetto di un simile disegno di legge. Non sarebbe la prima volta, d’altronde, che gli avvocati-parlamentari del premier utilizzano una simile strategia.

Prendiamo atto della dichiarazione del ministro Alfano – ha commentato in serata Angela Finocchiaro, capogruppo del Partito Democratico – Ci auguriamo ora che la maggioranza in Senato si comporti di conseguenza”.

“Alfano è contrario: – ha aggiunto Orazio Licandro, della Federazione della Sinistra – allora il Pdl è un pollaio? La vicenda del Ddl Valentino dimostra che la mafia è una cosa troppo seria e troppo delicata per lasciarla ad un manipolo di incompetenti“.

Mattia Nesti