Ballando con le stelle: la Commissione di Vigilanza interviene sui cachet troppo alti dei concorrenti

La vera novità di quest’anno, all’interno del programma di Milly Carlucci, Ballando con le stelle, è stata proprio la presenza dell’attore sempreverde di Beautiful, Ronn Moss. Di puntata in puntata, il dubbio nei telespettatori e nei giudici chiamati a valutare le loro esibizioni, sono aumentati sempre di più alla vista delle acrobazie danzanti messe in atto dall’attore, che con simpatia si è cimentato in lambada, valzer e cha cha cha. Così, nonostante sia chiaro ormai a tutti che Moss non potrà mai sfondare nel mondo della danza, e non solo per la sua veneranda età, il televoto del pubblico da casa continua a premiarlo, ed anche i componenti della giuria. La mascella più famosa del piccolo schermo, celebre soprattutto per aver indossato i panni di Ridge nella celeberrima soap opera, continua dunque a ricevere consensi.

Sfogliando però l’ultimo numero di Panorama, il settimanale della Mondadori, non si può non restare alquanto basiti dalle cifre da capogiro relative ai cachet dei concorrenti dello show di RaiUno. Una cifra su tutte, quella relativa al compenso dello stesso Ronn Moss: 900 mila euro, senza dubbio un pò troppi per ammortizzarli nel giro di cinque, massimo sei puntate. Nonostante gli ascolti altissimi registrati ogni sabato dal programma dedicato ai vip “ballerini”, le cifre che vediamo sono senza dubbio un pò troppo eccessive. Per l’attore americano, tuttavia, i 900 mila euro non sono poi così tanti, considerando che lui ha giudicato la sua partecipazione allo show come “la prova più difficile di tutta la sua vita”.

Ma non è tutto: proseguendo nella lettura delle strabilianti cifre, troviamo i 570 mila euro destinati a Raz Degan, tornato sotto i riflettori proprio in occasione di Ballando con le stelle, così come i 240 mila attribuiti a Barbara De Rossi, che per l’occasione ha dovuto perdere 10 chili affinchè riuscisse ad entrare con successo nei vestiti forniti dalla produzione.

Ovviamente, tutti i vari compensi sono stati precedentemente approvati dal Cda della Rai, ma oggi non possono che far discutere, tenendo conto proprio del periodo di difficoltà economica nel quale la Rai sembra essere sprofondata (ricordiamo, per esempio, la cancellazione dal palinsesto della manifestazione canora Lo Zecchino D’oro, proprio per lo stesso motivo).

Ovviamente, in questo senso interviene la Commissione di Vigilanza che reclama maggiore chiarezza: “In un periodo in cui la Rai soffre una situazione economica piuttosto delicata, basti vedere il budget di previsione per l’esercizio 2010 che registrerebbe un rosso di 118 milioni di euro, ci piacerebbe sapere se tali super compensi corrispondano al vero, tanto più dopo che agli utenti è stato anche aumentato il canone Tv. I vertici Rai facciano chiarezza”, ha commentato Vincenzo Vita, membro della commissione.

Emanuela Longo