Calcio, Mourinho risponde a Petrucci: “Bestemmie in campo? Mai sentite”

“Ad Abete ho chiesto un intervento urgente per bloccare le bestemmie in campo”. E’ questa la dichiarazione fulminea di Giovanni Petrucci, presidente del Coni, il comitato olimpico nazionale italiano, eletto a capo dell’ organismo il 29 Gennaio 1999 e tutt’ ora in carica; al suo quarto mandato consecutivo che si concluderà dopo i Giochi della 30esima Olimpiade che si svolgerà nel 2012, Petrucci non ci sta e lancia un’ ammonizione sul largo e spregiudicato uso di parolacce e bestemmie durante l’ arco delle partite di calcio che danneggiano, secondo il suo parere, l’ evento sportivo in sè, spogliandolo di quella magica atmosfera che solo una gara agonistica di calcio sa creare ed inoltre può danneggiare, aspetto non meno importante, l’ educazione ed il delicato processo di crescita di ragazzi ed adolescenti che di calcio ne masticano in quantità industriali.

“Non si puo’ rovinare cosi’ uno spettacolo tanto straordinario come quello messo in scena da una partita di calcio e la religione non c’entra, e’ un fatto di civilta’ e di etica. Quanto ragazzi vedono le partite ed assistono a questo brutto spettacolo, pensando cosi’ che la bestemmia sia lecita se nessuno la punisce”

L’ ex presidente della Federazione italiana di pallacanestro e già commissario straordinario della Figc, pone l’ accento sul fenomeno piuttosto dilagante del linguaggio volgare e privo di filtri che in diversi frangenti è possibile sentire pronunciare con frasi poco eleganti dirette all’ arbitro, piuttosto che a giocatori avversari; non ne fa invece una questione religiosa, ma getta le basi per l’ acquisizione di un bagaglio comune di linguaggio civile e misurato che deve necessariamente far parte anche di un incontro di calcio.

Pronta la replica del tecnico nerazzurro Josè Mourinho che, interrogato sul quesito sembra cadere dalle nuvole e dopo aver chiesto delucidazioni ai giornalisti sull’ esatto significato della parola “bestemmie”, chiosa: “Bestemmie in campo? Non mi è mai capitato di sentirle. Ripeto, non le ho mai sentite”.

Gionata Cerchiara