Calcio, Palermo: Zamparini e i suoi movimenti di mercato

Non c’è che dire. Maurizio Zamparini si conferma uno dei Presidenti più vulcanici e “sergenti” di tutta la Serie A. Sempre dalla parte delle squadre medio-piccole e con uno dei bilanci più sani del campionato, il patron rosanero esige comunque un certo standard dal suo staff, dal suo, o meglio dai suoi, allenatori e anche dai suoi giocatori. Ne sa qualcosa il difensore rumeno Melinte che da due giorni non più un giocatore del Palermo.

Zenga lo aveva portato in Sicilia all’inizio della stagione, ma ogni volta che è stato chiamato in causa ha creato più pericoli lui che gli attaccanti avversari. Dopo l’ennesima brutta prestazione a Bari, Zamparini ha dichiarato che non avrebbe più fatto vestire a Melinte la maglia rosanero. Puntualmente l’ultimo giorno di mercato ha decretato il passaggio in prestito del difensore al Piacenza. Zamparini è sempre di parola. Come contropartita, dal Piacenza arriva, sempre in prestito, Marco Calderoni, difensore classe ’89.

Rimanendo in tema di prestiti e di giocatori giovani, il Palermo è stata una delle squadre più attive anche se, a guardare i titoli dei giornali, non sembra. Le uniche vicende  note hanno riguardato Simplicio che a giugno farà le valigie direzione Roma e lo scambio di portieri con il Livorno che ha portato Rubinho in toscana e Benussi a Palermo. Al di là di questo, i rosanero hanno lavorato molto a livello di squadra primavera. I baby-rosa, Campioni d’Italia primavera, si sono visti ritoccare, in parte, la formazione.

I centrocampisti Conti e Di Matteo sono andati in prestito rispettivamente al Crotone e al Vicenza, mentre sono arrivati in Sicilia il portiere Andrea Caroppo, proveniente dal Brescia (prestito con diritto di comproprietà), i difensori Celustka e Radu, il primo in prestito dallo Slavia Praga, mentre il secondo a titolo definitivo dal Chievo e, infine, il ghanese Acquah, acquistato definitivamente dal DC United.

Giuseppe Greco