Home Sport Calcio, Spagna: si allo spezzatino, Rosell candidato per il Barça

Calcio, Spagna: si allo spezzatino, Rosell candidato per il Barça

Dopo tre scudetti, due Coppe dei Campioni e una Coppa del Re, potrebbe finire a giugno il regno di LaPorta alla presidenza del Barcellona. I suoi sette anni hanno portato polemiche, dibattiti, ma anche grandi vittorie nazionali e internazionali. A giugno ci saranno le nuove elezioni e lo scettro passerà di mano. La data di elezione è stata scelta appositamente per non interferire con gli interessi del club. Il 13 giugno infatti, tutte le competizioni nelle quali prendono parte i blaugrana saranno concluse. LaPorta appoggerà comunque la  candidatura di Alfons Godall. Gli avversari da battere saranno Jaume Ferrer e Sandro Rosell.

Proprio quest ultimo vivrà l’elezione come una vera e propria sfida all’attuale Presidente. LaPorta e Rosell erano grandi amici e quest ultimo era anche vicepresidente durante la prima “legislatura” (2003-2006), ma insanabili contrasti portarono alla rottura fra i due. La candidatura dell’ex-amico è stata confermata dal diretto interessato su Twitter. Dal momento che i candidati si sfidano a forza di promesse di mercato, i tifosi blaugrana potranno sognare vedendo associati alcuni dei più grandi nomi del calcio alla loro, già fortissima, squadra. In più i Mondiali faranno da vetrina.
Parlando di Liga in generale, dalla prossima stagione la federazione calcistica iberica (RFEF), “copierà” il format italiano in quanto a partite e loro distribuzione nell’arco del fine settimana. La domenica spezzatino dunque, prenderà campo anche in Spagna con partita che andranno dal sabato al lunedì. Saranno consentiti anticipi del sabato, spalmamento eterogeneo delle partite domenicali e, eventualmente, il posticipo del lunedì che riprende la formula inglese del Monday Night. Per la “serie b” spagnola sarà anche possibile anticipare al venerdì, come già accade nel nostro campionato.
Oltre a questa decisione, la federcalcio spagnola ha squalificato Cristiano Ronaldo per due turni. Il portoghese aveva colpito in corsa un avversario, durante l’ultima partita contro il Malaga, rompendogli il naso. Non è stata giudicata “aggressione” comunque e infatti i turni di stop sono meno di quelli previsti. Stavolta è andata bene all’asso delle “merengues”
Giuseppe Greco