Home Interni: Scopri cosa accade Oggi in Italia Politica D’Alema: legittimo impedimento? Solo un trucco da avvocato

D’Alema: legittimo impedimento? Solo un trucco da avvocato

E’ una “leggina furbesca” concepita con lo ”spirito dell’avvocato che cerca un trucco per evitare la prossima udienza”. E’ questa la definizione che del “legittimo impedimento“, il provvedimento in discussione oggi e domani alla Camera, ha dato Massimo D’Alema. Per il neo presidente del Copasir si tratta infatti di un banale “trucco per aggirare il problema; di una leggina che non aiuterà un confronto serio sulla questione”.

“Lo avevo già detto – ha proseguito il dirigente del Pd – nel corso del dibattito sul Lodo Alfano e lo ridico ora: è facile profezia dire che tra 18 mesi saremo di nuovo qui perché questa legge non risolve nulla, non è un ponte verso nulla. E’ una sfida alla Corte Costituzionale perché – ha continuato – stiamo riapprovando, in una forma più furbesca, il Lodo Alfano con una incomprensibile discriminazione per le altre alte cariche dello Stato che non capisco perché non devono essere tutelate”.

“Sono quindici anni – ha aggiunto l’ex presidente del Consiglio – che la destra è alle prese con questo problema: possiamo dire che non c’è nessun problema del Paese cui la destra si sia dedicata con maggiore solerzia senza riuscire a risolverlo. E’ un esito che meriterebbe qualche riflessione“.

E l’ultima stoccata il presidente della Fondazione “Italianieuropei” l’ha riservata a Gaetano Pecorella, storico difensore del premier presente in Aula: “C’è stato un qualche scadimento dell’assistenza giuridica del presidente del Consiglio. Guardo Pecorella – ha concluso D’Alema – e penso che anche da questo punto di vista abbiamo cnosciuto tempi migliori“.

Maria Saporito