Di Pietro: “Contrada ha sporcato quella cena, non io”

E’ stata pubblicata nell’edizione odierna del Corriere della Sera, la foto che incriminerebbe il presidente dell’Italia dei Valori Antonio Di Pietro, colpevole di “aver cenato” con Bruno Contrada, funzionario del Sisde, all’epoca incensurato ma ora in carcere per concorso esterno in associazione mafiosa, accusato dal pm Antonio Ingroia di aver intrapreso relazioni con ambienti malavitosi sulla base delle dichiarazioni di alcuni noti collaboratori di giustizia  tra i quali figurano Gaspare Mutolo e Tommaso Buscetta.

“E’ Bruno Contrada ad aver ”sporcato” la cena di Natale del 1992 e non io. – ha commentato l’ex pm – Io sono orgoglioso di essere stato ospite in quella cena che si e’ svolta in una caserma, a ridosso di Natale, su invito del colonnello comandante dei Carabinieri di Roma, alla presenza di ufficiali e sottufficiali e anche di altri esponenti delle istituzioni quale l’allora questore Contrada. Io –  ha aggiunto – a differenza di altri che vanno con le veline di turno, sono andato con i carabinieri che lavoravano con me nell’inchiesta Mani Pulite. Se poi qualcuno di essi, nello specifico il questore Contrada, ha commesso fatti per cui successivamente e’ stato arrestato e ha dovuto risponderne alla magistratura, è lui che ha sporcato quella cena, non io”.

Il leader dell’Idv ha aspramente attaccato il Corriere della Sera sostenendo che “hanno fatto la pipì fuori dal vaso, tant’è vero che ci sono due edizioni del Corriere oggi. A queste cose si poteva prestare un giornaletto di provincia, ma il Corsera…”.

Antonio Di Pietro ironizza sull’ipotesi che lo vedrebbe andare a braccetto con la Cia, con lo scopo di smaltellare la Prima Repubblica e spodestare il Caf, il cui governo, dopo la crisi di Sigonella, aveva inclinato i rapporti con gli USA. “È vero, lo confesso, io stavo facendo il metalmeccanico in Germania. Poi a un certo punto sono stato contattato da un agente del Kgb, anzi era della Cia, che mi ha parlato in inglese (figuratevi, non so parlare l’italiano immaginatevi l’inglese) e mi ha detto: “ti regalo una laurea, poi ti faccio vincere un concorso di commissario di polizia, poi quello in magistratura poi ti faccio entrare nel pool di Milano, poi ti faccio mettere nel sacco e tutti insieme sconfiggiamo questa prima Repubblica del Caf”. Se avessi fatto davvero questo, ma che bravo che sono”.

 

Bobo Craxi, figlio del’ex leader socialista, ha attaccato l’ex magistrato e ha così commentato le foto: “Le notizie sul vertice dell’allora magistrato-eroe di Mani Pulite con agenti dei nostri e altrui servizi segreti nel corso della fase cruciale dell’inchiesta sull’allora segretario nazionale del Psi appaiono inquietanti”. Amedeo Laboccetta, deputato del Pdl e membro della commissione Antimafia: “Quella cena con Contrada è una delle poche cose positive che ha fatto Antonio Di Pietro. Conoscevo da tempo l’esistenza di queste foto ma non vi ho mai dato alcuna particolare importanza”.

Daniele Vacca