Domiciliari per Michele Tartaglia: sarà trasferito in comunità

L’aggressione del 13 dicembre scorso al Presidente del Consiglio che ha visto protagonista Massimo Tartaglia, un uomo psicolabile di 42 anni vede in queste ore  i suoi primi sviluppi giudiziari.

Su decisione del Gip Cristina Di Censo, l’uomo verrà trasferito in una comunità, nella quale sarà posto agli arresti domiciliari. Soddisfazione per i suoi difensori, Daniela Insalaco e Gianmarco Rubino che avevano chiesto appunti il provvedimento, coadiuvati dal parere positivo della Procura.

Arrestato qualche secondo dopo aver compiuto il suo folle gesto, nei giorni seguenti era stato trasferito al reparto psichiatria dell’ospedale S.Carlo, dove è rimasto fino ad ora.

I suoi legali avevano presentato istanza di “scarcerazione” a scopo curativo; l’uomo resterà comunque in stato detentivo, ma non in carcere e verrà adottato un regime che ne permetterà un’eventuale riabilitazione psichica.”In tal modo il nostro assistito potrà essere curato. La necessità di assicurare cure adeguate, fin da subito evidenziate, è stato confermato dal professor Maurizio Dalla Pria che, nella consulenza di parte depositata in atti, ha concluso accertando l’infermità mentale dell’indagato.”

Felice anche la madre dell’aggressore: “Non sono stata ancora informata di questa decisione e le prime informazioni le ho avute proprio dai giornalisti, ma se così fosse sarei davvero molto contenta”. Anche in questo caso sembrerebbe esserci una fuga di notizie quindi, cancro  delle Procure contro quale il Governo combatte da tempo.

Il destino giudiziaro di quello che, in breve tempo, è diventato anche  un ” eroe di facebook”, non è ancora certo. Il magistrato infatti sta aspettando gli esiti della consulenza sui danni provocati al volto di Berlusconi per formulare un’esatta ipotesi di reato. I danni saranno calcolati, tra le altre cose, anche attraverso la rilevazione dei danni postumi e dei giorni di prognosi stabiliti dai medici che hanno in cura il Premier. Questi ultimi sono attualmente stabiliti in 90 giorni, stabilita in un perizia al S.Raffaele di Milano, ma probabilmente bisognerà aspettare il loro termine per stabilire appunto eventuali strascichi che determinerebbero un allungamento della prognosi. Per ora Tartaglia è indagato per lesioni pluriaggravate, il reato però potrebbe però trasformarsi in qualcosa di più grave, soprattutto dovessero verificarsi danni permanenti al volto dei Cavaliere.

A.S.