Home Interni: Scopri cosa accade Oggi in Italia Cronaca: Ultime Notizie di Cronaca Haiti: confermata la terza vittima italiana, è Cecilia Corneo, funzionaria ONU

Haiti: confermata la terza vittima italiana, è Cecilia Corneo, funzionaria ONU

Cecilia Corneo, 39 anni, originaria di Arona (NO), è la terza vittima italiana, accertata, del terremoto che ha devastato Haiti il 12 gennaio. La conferma è arrivata dalla missione di stabilizzazione delle Nazioni Unite ad Haiti (Minustah) .

La funzionaria risultava dispersa dal giorno del terremoto che ha devastato l’isola caraibica e la Farnesina aveva già espresso una decina di giorni fa preoccupazione per la sua sorte.

Dal 20 gennaio era considerata “missing”, dispersa, e le speranze di trovarla in vita, si sono andate riducendo giorno per giorno.

Cecilia Corneo si era trasferita sette anni fa ad Haiti per occuparsi di una missione di peacekeeping e lavorava nella sede dell’Onu di Port-au-Prince, insieme al marito Patrick Hein, di origini canadesi,  che è il responsabile politico dell’organizzazione, sull’isola caraibica.

La funzionaria dell’Onu al momento del sisma stava partecipando a una riunione nell’hotel Christopher, il quartier generale dell’Onu ad Haiti, trasformatosi  in pochi secondi in un mucchio di macerie a causa del  sisma di magnitudo 7.0  della scala Richter.
Il marito Patrick si trovava in un’altra ala dell’edificio ed è riuscito a salvarsi per miracolo saltando fuori dalla finestra del suo ufficio. Pur ferito ad entrambe le gambe, era rimasto nell’isola per avere notizie della moglie, ma ormai da giorni aveva abbandonato la speranza di ritrovarla in vita.

I funerali di Cecilia si svolgeranno nei prossimi giorni in Italia.

Salgono così a tre le vittime italiane del terremoto di  Haiti; le altre due vittime italiane accertate sono Gigliola Martino, nata ad Haiti da genitori oriundi, e Guido Galli pure lui funzionario dell’Onu ad Haiti.

Nel frattempo è iniziato il ponte aereo tra la portaerei Cavour e l’isola di Haiti. La nave italiana, che è la nave ammiraglia della Marina Militare, era partita il 19 gennaio, ha appena attraccato davanti alle coste dell’isola caraibica, e sono già iniziate le operazioni di scarico con gli elicotteri e mezzi e materiali leggeri. Per quelli pesanti, si  dovrà cercare un altro un porto di attracco in quanto le banchine di Port-au- Prince non sono più utilizzabili causa gli ingenti danni; si pensa al vicino porto di Santo Domingo

 Valeria Panzeri