Haiti: la portaerei Cavuor è arrivata

La portaerei italiana Cavour, partita lo scorso 19 gennaio dal porto di La Spezia per portare soccorso alla popolazione martoriata dal sisma di Haiti, è arrivata a destinazione. La prima momentanea sosta è avvenuta al largo delle coste meridionali dell’isola dove, già nel tardo pomeriggio di ieri, sono stati avviati i primi trasferimenti, per mezzo di elicotteri, di personale medico e umanitario.

La portaerei si muoverà quindi verso Santo Domingo e attraccherà, con ogni probabilità, nel porto commerciale più importante della Repubblica Dominicana, Puerto Caucedo, ben collegato a Port-au-Prince. Da lì sarà possibile dare inizio alle complesse operazioni di scarico di tutti i mezzi pesanti giunti dall’Italia e dal Brasile per agevolare l’attività di soccorso a favore della popolazione haitiana.

Dopo la partenza da La Spezia, infatti, la Cavour, aveva fatto scalo in Brasile per imbaracare 2 elicotteri e 74 persone (tra civili e medici), dando il via a un’operazione di collaborazione con il Paese sudamericano.

La mole dei mezzi trasportata dalla portaerei italiana è davvore imponente: a bordo si trovano 900 militari di tutte le forze armate, 135 tonnellate di materiale fornito dal World Food Programme, 74 tonnellate di materiale fornito dalla Cri (Croce rossa italiana), e 40 mezzi pesanti tra cui buldozer, container, autogru e cisterne.

Ma il contributo più importante per l’isola caraibica arriverà sul fronte sanitario. La portaerei ha, infatti, trasportato l’unica camera iperbarica mobile (capace di accogliere 12 persone) che potrà essere reperita ad Haiti, 2 sale operatorie e 12 postazioni per terapia intensiva. Mezzi con i quali i sanitari presenti sull’isola cercheranno di fronteggiare, con maggiore facilità, l’emergenza scoppiata ad Haiti dopo il tragico sisma dello scorso 12 gennaio.

E una riunione di coordinamento a distanza si è svolta ieri pomeriggio nella sede del ministero della Difesa a Roma. Il responsabile del dicastero, Ignazio La Russa, ha fatto il punto della situazione con il capo della Protezione civile, Guido Bertolaso, il capo di Stato maggiore della Difesa, Vincenzo Camporini, e il comandante del Coi (Comando operativo interforze), Tommaso Ferro.

“Assieme a Bertolaso – ha detto La Russa – abbiamo definito il coordinamento per ottimizzare sia gli interventi sanitari sia quelli assai rilevanti che il Genio militare potrà mettere in campo. Sono certo che opereremo come una grande squadra Italia, capace di offrire un alto livello di solidarietà“. E sulle preziose risorse trasportate dalla portaerei italiana, il ministro ha aggiunto: “La Cavour diventerà un ospedale avanzatissimo a disposizione dei feriti”.

Maria Saporito