Milano e smog: altro blocco in vista

La domenica appena trascorsa per Milano è stata senza auto a causa del livello di inquinamento che ha ripetutamente superato il livello di guardia.
Tale provvedimento, deciso congiuntamente dall’amministrazione comunale, provinciale e regionale ha destato non poche polemiche. Filippo Penati ha detto la sua, accusando Roberto Formigoni, suo prossimo avversario alla corsa alla Presidenza regionale, sui termini della decisione.

Per 24 ore il livello era tornato entro la soglia di accettabilità ma ora, cessato il vento che aveva ripulito l’aria, il livello di polveri sottili si è nuovamente alzato, ben oltre la soglia di attenzione di 50 microgrammi per metro cubo. Sale la probabilità che domenica si torni a bloccare la circolazione; intanto i diesel Euro 4 senza filtro antiparticolato continueranno a pagare l’Ecopass.

Riccardo De Corato, vicesindaco e assessore alla Mobilità, analizza il problema: «Le previsioni non sono dalla nostra parte. Non dovrebbe piovere nei prossimi giorni, quindi credo che gli Euro 4 dovranno pagare almeno per tutta questa settimana. Il blocco ha dato un supporto, ma il vero aiuto è arrivato dal vento. Ad ogni modo, se si ripeteranno i dati negativi della scorsa settimana, domenica saremo costretti a chiudere di nuovo la città al traffico».

Dello stesso avviso il sindaco meneghino, Letizia Moratti: «Proseguiremo innanzitutto con le misure strutturali. Avere tolto la deroga agli Euro 4 diesel senza filtro è una di queste. Naturalmente faremo di tutto per rafforzare le misure ambientali».

Si attendono gli sviluppi. Molto dipenderà anche dalle condizioni atmosferiche.
Per quanto riguarda tutte le novità riguardo all’Ecopass il Comune mette a disposizione un numero telefonico (02.02.02) e il proprio sito internet, oltre a schermi luminosi distribuiti in tutta la città.
Certamente, mirando alla risoluzione del grosso problema, è auspicabile un massiccio investimento in termini ecologici, per favorire la realizzazione e l’utilizzo di mezzi pubblici non inquinanti e scoraggiare così l’utilizzo di mezzi personali.

Valeria Panzeri